Panico nelle scuole di tutta Italia: ieri, 2 novembre, quando molti degli istituti erano chiusi in occasione del giorno della commemorazione dei defunti, sono giunte nelle caselle istituzionali delle mail con falsi allarmi bomba firmati da “un fantomatico corpo delle guardie della rivoluzione islamica”.
Come riporta SkyTg24, sono in corso le indagini della polizia postale sulle mail inviate, arrivate a ben 279 scuole in tutta Italia, nelle quali veniva segnalata la presunta presenza di ordigni esplosivi all’interno degli istituti. Dopo gli allarmi la polizia è intervenuta nelle scuole per eseguire bonifiche e i controlli.
Le segnalazioni sono arrivate soprattutto da Roma e dal Veneto. Le mail erano in arabo. “Abbiamo appena lasciato un ordigno con nitrato di ammonio così potente che ucciderà decine di persone. È in un sacchetto di plastica e verrà attivata con un detonatore a distanza. Esploderà tra un’ora. Quelli che non moriranno verranno uccisi a coltellate. Buona fortuna”, recitava la mail che ha fatto scattare l’allerta in sei istituti scolastici del veneziano e in due del padovano, come riporta Il Corriere della Sera. I dirigenti hanno ordinato l’immediata evacuazione delle strutture con centinaia di studenti fuori dalle aule.
Su quanto accaduto è intervenuto anche il governatore del Veneto Alberto Stefani: “Non è tollerabile che, ancora una volta in pochi giorni, si registrino allarmi bomba nelle scuole accompagnati per di più da gravi minacce. Siamo di fronte all’attività di veri irresponsabili che utilizzano la posta elettronica per seminare panico non solo tra gli studenti e i docenti ma anche le famiglie che hanno il diritto di sentire la scuola un luogo sicuro e protetto anche dalle azioni chi ritiene di poter giocare con la paura, creando un clima di tensione e intimidazione”.