Un allarme bomba in una scuola secondaria di primo grado, nel pieno delle attività didattiche. Accade ad Arezzo, dove circa seicento studenti sarebbero stati evacuati per un allerta sicurezza che alla fine, per fortuna, si è rivelata essere una bufala. A riferire la notizia è La Nazione, secondo cui a dare l’allarme “è stata un’e-mail anonima, arrivata in pieno orario scolastico“.
“Poco prima delle undici, i circa seicento studenti che frequentano la primaria e la secondaria, sono stati fatti uscire dall’edificio, secondo l’ordine previsto dal piano di evacuazione”, si legge nell’articolo. “Qui, sono stati poi raggiunti volta volta dai genitori, contattati d’urgenza dalla ds dopo l’avvio delle procedure di sgombero e lo stop forzato alle lezioni”. Sul posto, anche le forze dell’ordine e i vigili del fuoco”.
“Dopo l’evacuazione dei ragazzi e delle ragazze, avvenuta in tranquillità e secondo i piani di emergenza dell’istituto”, prosegue La Nazione, “è iniziata la ‘caccia’ all’ordigno per verificare se si fosse trattato o meno di un falso allarme. Al momento, gli accertamenti, non hanno rintracciato alcuna bomba all’interno del perimetro dell’istituto. Risultano invece segnalazioni di casi analoghi in altre scuole della penisola”.