Ieri, 5 novembre, è stata una giornata campale per i cieli di tutta Europa. Una mail scritta in italiano ha scatenato il panico in vari aeroporti. Come riporta Il Corriere della Sera, all’alba di ieri è stata segnalata la presenza di bombe a bordo di aerei in arrivo a Fiumicino. Ordigni piazzati da un sedicente gruppo eversivo — i “Combattenti dello Stato maschile” — pronti a colpire “il vostro regime femminista”.
Per fortuna sui voli Helsinki-Italia e Dublino-Italia — un altro errore pubblicato nel messaggio — non c’era nulla. Ma resta la paura per probabili futuri cyberattacchi di questo tipo. Le Procure di Roma, probabilmente con quelle di Milano, Bergamo e Pescara — da dove sono decollati o atterrati altri voli presi di mira —, attendono le informative della polizia postale e della Polaria per aprire un fascicolo sugli allarmi che potrebbero essere collegati ad altri su aerei e nelle scuole.
In effetti sempre questa settimana si sono moltiplicati i falsi allarmi bomba nelle scuole: è sembrata non un’azione da parte di singoli, ma un qualcosa di strutturato, di organizzato.
Lo scorso 2 novembre, quando molti degli istituti erano chiusi in occasione del giorno della commemorazione dei defunti, sono giunte nelle caselle istituzionali delle mail con falsi allarmi bomba firmati da “un fantomatico corpo delle guardie della rivoluzione islamica”.
Come riporta SkyTg24, sono in corso le indagini della polizia postale sulle mail inviate, arrivate a ben 279 scuole in tutta Italia, nelle quali veniva segnalata la presunta presenza di ordigni esplosivi all’interno degli istituti. Dopo gli allarmi la polizia è intervenuta nelle scuole per eseguire bonifiche e i controlli.
Le segnalazioni sono arrivate soprattutto da Roma e dal Veneto. Le mail erano in arabo. “Abbiamo appena lasciato un ordigno con nitrato di ammonio così potente che ucciderà decine di persone. È in un sacchetto di plastica e verrà attivata con un detonatore a distanza. Esploderà tra un’ora. Quelli che non moriranno verranno uccisi a coltellate. Buona fortuna”, recitava la mail che ha fatto scattare l’allerta in sei istituti scolastici del veneziano e in due del padovano, come riporta Il Corriere della Sera. I dirigenti hanno ordinato l’immediata evacuazione delle strutture con centinaia di studenti fuori dalle aule.
Resta da vedere se i due eventi possano in qualche modo essere collegati o meno. Il 19 ottobre scorso infatti un’altra mail che annunciava bombe in alcune scuole italiane e su un volo Ryanair per Gedda era firmata dal “Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica” e la minaccia arrivava da un profilo-fake del ministero dell’Istruzione dell’Arabia Saudita: “Quello che proverete oggi è solo l’inizio, un giorno il vostro governo cederà il potere e verrà instaurata la Sharia”.
Su quanto accaduto è intervenuto anche il governatore del Veneto Alberto Stefani: “Non è tollerabile che, ancora una volta in pochi giorni, si registrino allarmi bomba nelle scuole accompagnati per di più da gravi minacce. Siamo di fronte all’attività di veri irresponsabili che utilizzano la posta elettronica per seminare panico non solo tra gli studenti e i docenti ma anche le famiglie che hanno il diritto di sentire la scuola un luogo sicuro e protetto anche dalle azioni chi ritiene di poter giocare con la paura, creando un clima di tensione e intimidazione”.