Registrati
26.06.2026

Allarme caldo, docenti costretti a dotarsi di ventilatori autonomamente. D’Aprile: “Condizionatori in tutte le scuole”

L’Italia è nella morsa del caldo: a scuola docenti e studenti stanno soffrendo a causa delle alte temperature, che rendono difficoltoso lo svolgimento delle attività. Il segretario Uil Scuola Giuseppe D’Aprile ha detto la sua, lanciando un vero e proprio allarme.

“Continuiamo a ricevere da tutta Italia centinaia di segnalazioni di scuole in condizioni ormai insostenibili. Studenti che durante gli esami accusano malori e che collassano per il caldo, docenti e personale costretti a dotarsi autonomamente di ventilatori per rendere le aule appena vivibili. È una situazione che non può più essere considerata un’emergenza occasionale”, ha raccontato.

“Viviamo nell’era della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica, ma nelle nostre scuole mancano ancora i requisiti minimi di sicurezza strutturale: garantire ambienti sicuri e salubri in cui poter studiare e lavorare”.

“La sicurezza – ricorda il segretario – non riguarda soltanto il rischio di un crollo o di un incendio. Significa anche proteggere la salute di studenti e personale di fronte a temperature ormai estreme. Il cambiamento climatico non è più un’ipotesi futura: è la realtà con cui conviviamo ogni giorno e l’edilizia scolastica deve adeguarsi”.

“In Inghilterra e Galles chiudono 1.000 istituti, in Francia 13.500 plessi e in Italia, nonostante il D. Lgs. 81/2008 raccomandi per i mesi estivi, nei luoghi di lavoro, una temperatura compresa tra 24°C e 27°C, si continua a lavorare a scuola in condizioni disumane facendo leva sulla serietà, sulla professionalità e sulla dedizione del nostro personale”.

Ecco cosa propone: “Servono un piano straordinario di investimenti e l’installazione di impianti di climatizzazione in tutte le scuole italiane. Non si può agire solo in seguito alle emergenze, ciò che conta davvero è la quotidianità, dove si registrano troppo spesso episodi di questo genere. Serve una pianificazione di medio e lungo periodo. È ora di denunciare le inadempienze che possono avere conseguenze gravi e pretendere un maggiore impegno per la sicurezza nelle scuole da parte di tutti gli attori coinvolti attraverso interventi organici e strutturati nel tempo”, conclude D’Aprile.

Gli episodi

Come riporta Forlì Today, una maestra di una scuola dell’infanzia emiliana è svenuta a causa delle alte temperature in classe ed è stata trasportata al pronto soccorso. In questi giorni la stessa cosa è accaduta ad un bambino di nove anni.

Le parole di Valditara

Ecco cosa ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul tema dei condizionatori a scuola di recente: “Stiamo affrontando anche il tema dei condizionatori, perché con gli investimenti enormi che abbiamo fatto in questi anni, grazie anche ai fondi PNRR sono sempre più numerose le scuole dotate di aria condizionata”, ha spiegato Valditara, ribadendo la necessità di un “incentivo economico a favore degli enti locali”, che sono proprietari degli immobili.

I dati sui condizionatori a scuola

Gli Open Data del Ministero dell’Istruzione e del Merito – aggiornati all’a.s. 2022/23 – visionati dalla Tecnica della Scuola, danno conto della situazione delle aule di 61.308 edifici scolastici in tutto il Paese: di questi, appena 3.966 risultano dotati di condizionatori, il 6,45% del totale.

Per altri 24.888 (40,6%) i dati non sono disponibili. Per 32.462 edifici (52,95%), infine, è messo nero su bianco che i condizionatori non ci sono. Complessivamente sono 57.350 gli edifici in cui non è garantita la refrigerazione, il 93,55% del totale.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate