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Allievi ‘tecnofobi’? Forse è colpa del poco testosterone

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Cari prof di informatica, se le vostre classi sono frequentate da studenti che dimostrano idiosincrasia per computer, tastiera e mouse potrebbe non essere colpa dei vostri metodi di insegnamento poco coinvolgenti. Ma nemmeno degli stessi allievi. La responsabilità dello scarso attaccamento verso le nuove tecnologie deriverebbe, piuttosto, da uno scarso livello di testosterone: l’ipotesi, che sconfesserebbe quella prevalente che vuole l’apprendimento legato a doppio filo con le esperienze e la socializzazione con l’ambiente che ci circonda, è stata messa in piedi dagli psicologi della “Bath University”, nel Regno Unito. Al termine di uno studio-confronto tra 150 studenti di informatica e 119 studenti estranei al mondo dei computer, gli esperti hanno dedotto che quando ci si imbatte in individui del tutto disinteressati verso pc, consolle, telefonini e tutto quel che ha a che fare con il mondo multimediale ed interattivo, ci sarebbe ben poco da fare. Soprattutto quando i soggetti ‘tecnofobi’ palesano una forte ansia a seguito degli input derivanti dei new-media.
Per i ricercatori d’Oltremanica le forti difficoltà a governare le modernità hi-tech deriverebbero da una mancanza originaria di testosterone durante lo sviluppo intrauterino. “Ancor prima di nascere – hanno dichiarato nello studio pubblicato su “Personality and individual differences” – l’ormone maschile per eccellenza influenza la predisposizione futura nei confronti delle tecnologie”. Ebbene, gli scienziati hanno scoperto che gli studenti di informatica sono quelli che hanno avuto un’esposizione più massiccia al testosterone.