Oggi sta facendo scalpore una notizia che arriva dal Regno Unito. Qui, come riporta Il Corriere della Sera, una ragazzina di dodici anni ha indossato una bandiera inglese, la Union Jack, a scuola in occasione della “Giornata della celebrazione delle culture”, pronta a celebrare la cultura del suo Paese.
Ma purtroppo non è andata affatto bene. Il comportamento della ragazzina è stato considerato “inaccettabile” dagli insegnanti, che l’hanno cacciata dalla classe e hanno chiamato suo padre perché venisse a riprendersela: “Solo le altre culture sono autorizzate ad essere celebrate”, le hanno detto, perché lei “può celebrare ogni giorno l’essere britannica”.
Il caso è finito sui giornali e ha provocato l’intervento del Governo: “Il primo ministro è stato chiaro — ha detto un portavoce di Keir Starmer, il Primo Ministro — che essere britannici è qualcosa che deve essere celebrato e lo si può vedere da tutto ciò che questo governo ha fatto. Siamo un Paese tollerante, diversificato e aperto: siamo orgogliosi di essere britannici”.
La scuola è stata costretta a scusarsi e ha pregato la ragazza di leggere alla fine il suo discorso, ma lei si è rifiutata: “Mi hanno imbarazzata e turbata”, ha detto. Un deputato laburista è andato oltre: “Dovrebbero esporre la bandiera sulla scuola, forte e chiara”, ha chiosato.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha commentato così: “Anche i laburisti britannici (finalmente) riconoscono che è fondamentale conoscere la propria storia ed essere orgogliosi della propria identità nazionale. E la sinistra italiana?”.