Ancora armi in classe: uno studente di una scuola del leccese è stato beccato con una pistola scacciacani in classe. Come riporta La Repubblica, il ragazzo custodiva l’arma nello zaino, ma i suoi compagni hanno rivelato tutto agli insegnanti.
Ed è scattata la procedura prevista in casi del genere. La dirigente scolastica dell’istituto (una scuola media) ha immediatamente informato i Carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari del paese. Le forze dell’ordine hanno trovato conferma alle segnalazioni dei ragazzi sequestrando un’arma giocattolo priva di tappo rosso, una 92 Fs calibro 6 che lo studente custodiva nello zaino.
Non una semplice imitazione in plastica, ma una pistola da softair modificata in ferro, resa ancor più pericolosa agli occhi inesperti di professori e studenti perché sfornita del tappo rosso. Il caso è finito all’attenzione della procura dei minori, che ha già avviato le indagini di concerto con i servizi sociali.
La pm ha convalidato il sequestro dell’arma giocattolo. Si scava sulle motivazioni che hanno portato un ragazzo a portare l’arma in classe. Il ragazzo non è imputabile perché non ha neppure 14 anni ma già domani verranno convocati in caserma i genitori. Saranno loro a finire nei guai con una denuncia pronta per porto abusivo di arma da fuoco in concorso.
Sempre oggi si ha notizia di un caso simile a Bergamo: come riporta Ansa, un ragazzo di 15 anni è stato denunciato questa mattina a Bergamo dalla Polizia di Stato perché aveva nello zaino una pistola senza tappo rosso e poi risultata un un’arma per la softair.
Fioccano i casi simili: il 19 febbraio, in una scuola di Roma, uno studente ha usato una pistola a salve in classe puntandola contro un compagno dicendogli: “Ti sparo”. Ennesimo caso dopo quello che si è verificato in Puglia qualche giorno prima.
Secondo quanto ricostruito, mentre il professore era girato di spalle, lo studente di 14 anni avrebbe estratto una pistola scacciacani – comunque a salve e senza tappo rosso, risultata poi modificata – e l’avrebbe puntata contro un compagno di classe.
La scena è stata ripresa con i cellulari da alcuni compagni e sarebbe diventata virale. Il video è stato poi inviato direttamente alla vittima che si è immediatamente rivolta alla vicepreside. La dirigenza scolastica ha allertato i Carabinieri intervenuti poco dopo nell’istituto, verso le ore 13. Il ragazzo, fermato e accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso, sarebbe scoppiato in lacrime dopo il fermo dei militari.