Ancora armi da taglio a scuola, ancora studenti che usano la loro creatività per, addirittura, fabbricarle da sè. A Bolzano è scoppiato il caso: come riporta Ansa, i Carabinieri della compagnia di Bolzano sono intervenuti presso una scuola media dopo la segnalazione del personale scolastico secondo cui due studenti erano stati trovati in possesso di lame durante l’orario delle lezioni.
Le verifiche hanno accertato che si trattava di due lame in materiale polimerico rigido, verosimilmente prodotte con una stampante 3D, di circa 10 cm di lunghezza ciascuna, complete di accessorio per l’alloggiamento con aggancio magnetico.
Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Dalle indagini è emerso che uno dei due ragazzi avrebbe progettato le lame, mentre l’altro le avrebbe realizzate utilizzando una stampante 3D di cui aveva disponibilità, anch’essa sottoposta a sequestro. Entrambi i minorenni, non imputabili per ragioni di età, sono stati segnalati alla procura presso il tribunale per i minorenni per fabbricazione e detenzione di oggetti atti ad offendere ed affidati ai genitori.
Solo qualche giorno fa il caso a Parma: anche qui è stato usato un coltello fabbricato con stampante 3D da uno studente quattordicenne. Il ragazzo è stato sorpreso da un docente mentre giocherellava con una lama a farfalla di una decina di centimetri in un istituto scolastico della città emiliana.
Indagano i Carabinieri, ma il ragazzino non è imputabile vista l’età. I militari sono stati allertati dal dirigente scolastico, cui si era rivolto il docente che aveva spinto il ragazzino a consegnargli il coltello.
Per quel che riguarda la sicurezza nei plessi scolastici, ha detto Valditara, “sta andando molto bene la nota congiunta firmata da me e dal collega Matteo Piantedosi sui metal detector mobili su richiesta delle scuole”: viene confermato, come era stato annunciato alcune settimane dallo stesso ministro dell’Istruzione, che i metal detector saranno utilizzati solo su richiesta motivata delle scuole e solo in alcuni giorni, no certo continuativi.
“Purtroppo anche qua, come nel campo dell’istruzione tecnica professionale – ha aggiunto Valditara -, scontiamo una opposizione fuori dalla realtà, fuori dal mondo quando si dice che è repressione, come credo abbia detto anche” la segretaria generale del Pd, “Schlein secondo la quale è repressione mettere un metal detector davanti alle scuole. Vuol dire che non si è capito proprio come stanno le cose”.