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Alunno romano precipita dalla tromba delle scale della scuola e muore: forse è suicidio

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Un ragazzino di 13 anni è morto la mattina di venerdì 20 ottobre precipitando dal secondo piano della tromba delle scale, nella scuola Santa Maria, di via Tasso, nel centro di Roma: sembra che si tratti di suicidio.

UN TESTIMONE: HA SALUTATO E SI E’ LANCIATO

“Alcuni compagni lo hanno visto volare giù”, ha detto il padre di un compagno di scuola del 13enne.

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“Stavano scendendo in cortile per l’intervallo ma lui è risalito, ha salutato si è lanciato davanti a tutti – ha aggiunto il genitore -, mio figlio lo conosceva, era solare, un tipo tosto. Faceva karate e un mesetto fa erano stati in gita insieme”.

“Quando succedono queste cose si pensa sempre al bullismo, ma in questo caso non penso sia così”, ha concluso.

I COMPAGNI DI SCUOLA: HA DETTO ‘CIAO A TUTTI’

“Ha detto ‘ciao a tutti’ e poi si è lanciato”, hanno detto, sempre all’Ansa, alcuni liceali della scuola Santa Maria che conoscevano il ragazzo.

“Siamo addolorati – hanno aggiunto – conoscevamo lui e anche il fratello. Era un bravissimo ragazzo, non riusciamo a capire perché lo abbia fatto. Ci hanno detto che ha utilizzato una sedia per superare la ringhiera e buttarsi dalla tromba delle scale”.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, il ragazzino, è stato soccorso in gravissime condizioni dal 118 ed è deceduto poco dopo.

Sul posto sono subito accorse le forze di polizia e i carabinieri della compagnia di Piazza Dante, che hanno ascoltato diversi testimoni per ricostruire l’accaduto.

CI SAREBBE UN BIGLIETTO LASCIATO DAL RAGAZZO

Nel corso del sopralluogo a scuola, gli investigatori hanno trovato in classe un biglietto scritto dal ragazzino: anche quanto contenuto nello scritto farebbe propendere per l’ipotesi del suicidio del giovane.

IL CORDOGLIO DELLA MINISTRA

La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia” per il decesso.

In attesa di conoscere la dinamica dei fatti, rispetto alla quale è stata chiesta un’approfondita relazione anche all’Ufficio scolastico regionale, già attivato sulla vicenda, la ministra anticipa che “il Ministero offrirà tutto il supporto necessario alla scuola e alla comunità scolastica per affrontare il lutto vissuto stamattina”.