Prima Ora | Notizie scuola del 12 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
12.05.2026

“Papà, vieni e spacca la faccia al prof”: programma rieducativo per l’alunno 17enne dopo la denuncia del docente

“: Papà, vieni e spacca la faccia al prof”: nel dicembre 2024 un professore di una scuola in provincia di Lecce ha denunciato un episodio di violenza e minacce subite all’interno dell’istituto. Secondo quanto riportato dall‘Ansa, il padre di uno studente 16enne e il fratello maggiore del ragazzo si sarebbero presentati a scuola con l’intento di aggredire il docente, reo di aver redarguito il giovane con quattro note disciplinari.

L’iter giudiziario

A dire loro di presentarsi nell’istituto il ragazzo, che ha mandato un messaggio al padre chiedendogli di aggredire il professore. Come riporta La Repubblica, il giovane dovrà ora rigare dritto per i prossimi 6 mesi e seguire un percorso di reinserimento sociale per estinguere il reato. Volontariato, assistenza in favore dei più deboli, per presentarsi al cospetto della giudice con tutte le carte in regola per ottenere il perdono giudiziario e conservare la fedina penale intonsa.

Il programma rieducativo per il 17enne durerà 8 mesi al termine dei quali, nel corso di una udienza, si definirà l’esito per decidere l’eventuale estinzione del reato. La sua posizione, e quella del padre, anche lui accusato di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale, saranno valutate dal tribunale ordinario il 19 aprile del 2027.

Differente il percorso giudiziario disposto per il padre e il fratello dello studente per i quali ha proceduto la Procura ordinaria: entrambi hanno ricevuto un decreto di citazione diretta a giudizio. L’udienza predibattimentale è fissata per il 27 aprile 2027 davanti al giudice che dovrà esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio. In quella sede, il professore si potrà costituire parte civile. Le accuse contestate per tutti e tre i familiari sono quelle di violenza o minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, con l’aggravante di aver agito ai danni di un docente nell’esercizio delle sue funzioni.

Il fatto

L’uomo, accompagnato dall’altro figlio, sarebbe arrivato poco dopo nell’istituto, iniziando a inveire contro il professore con urla e minacce, avvicinandosi a lui in modo aggressivo.

Non soddisfatti, i due avrebbero poi tentato di entrare nell’ufficio del dirigente scolastico, trovandolo però chiuso. A quel punto, avrebbero continuato a insultare e intimidire il docente, strattonandolo mentre cercava di allontanarsi con la scusa di chiamare il preside. Il professore si è quindi rifugiato in bagno e ha allertato i carabinieri, che sono intervenuti sul posto.

Gli agenti della polizia locale hanno identificato i tre individui e scortato il docente fino all’uscita del paese per garantirne la sicurezza. Sul caso è stata sporta una denuncia, e ora si attendono gli sviluppi delle indagini.

Decreto Sicurezza 2026, cosa cambia?

Di recente c’è stato un inasprimento delle pene per chi aggredisce membri del personale scolastico, come quanto stabilito dal Decreto Sicurezza 2026, l’approvato alla Camera a fine aprile.

Ecco una sintesi dei punti principali del decreto che riguardano la scuola:

1. Tutela penale del personale scolastico

L’Articolo 11 è interamente dedicato al rafforzamento della protezione del personale della scuola contro gli episodi di violenza. Le misure principali includono:

  • Inasprimento delle pene: viene modificato il codice penale (Art. 583-quater) per introdurre una fattispecie specifica di lesioni personali cagionate a un dirigente scolastico o a un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola nell’esercizio o a causa delle loro funzioni.
  • Sanzioni detentive: la pena prevista è la reclusione da due a cinque anni, che aumenta significativamente in caso di lesioni gravi (da quattro a dieci anni) o gravissime (da otto a sedici anni).
  • Arresto obbligatorio: viene previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per chi commette delitti di lesioni personali ai danni del personale scolastico.

2. Aggravanti per reati commessi nei pressi di scuole

L’Articolo 1 prevede un’aggravante specifica (pena aumentata da un terzo alla metà) per il porto ingiustificato di strumenti atti a offendere se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di istituti di istruzione o di formazione.

3. Disciplina e incompatibilità dei docenti (Proposte)

Tra gli emendamenti discussi (es. G7.3001), emerge la proposta di valutare l’opportunità di avviare procedimenti disciplinari e l’eventuale destituzione per i docenti che commettono delitti non colposi contro l’ordine pubblico o delitti violenti contro la persona, qualora accertati con sentenza definitiva e ritenuti incompatibili con la funzione educativa.

Il focus sulla violenza sui docenti

Docenti aggrediti dai genitori, altro che patto di corresponsabilità: norme più severe, meno episodi? I numeri

Violenza a scuola, sette docenti su dieci aggrediti dai genitori. Tante minacce in chat e ai ds, i casi: “Guerra continua” – Esiti SONDAGGIO

Aggressioni contro i docenti, le testimonianze sulla violenza in rete: “Insulti, minacce e maledizioni via web”

Aggressioni contro i docenti, l’allarme degli esperti sulla rete: “Ecco come chat, social e messaggi incubatore della violenza”

I genitori degli alunni ti insultano sui social? Puoi chiedere il risarcimento. La guida dell’avvocato per i docenti minacciati online

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate