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26.02.2026

Opere d’arte e mostre a scuola, Valditara firma protocollo con il ministro Giuli: “Educare i giovani alla bellezza”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Ministro della Cultura Alessandro Giuli hanno siglato un Protocollo d’intesa per rafforzare la cooperazione tra scuola, arte e territorio e promuovere la crescita culturale, artistica e civica delle nuove generazioni.

I commenti dei ministri

“Nelle scuole che visito sottolineo sempre l’importanza di un’educazione alla bellezza. La bellezza non è solo un grande valore estetico, ma un elemento che rappresenta l’identità del nostro Paese: è parte integrante della nostra storia, della nostra cultura e della nostra tradizione. Portare le opere d’arte nelle scuole può rappresentare uno strumento straordinario per educare concretamente i nostri giovani alla bellezza”, queste le parole del Ministro Valditara.

“Il valore di questo Protocollo sta nel riconoscere, come Ministero della Cultura e come Ministero dell’Istruzione e del Merito, il fatto che la bellezza esiste, ha un suo canone ed è un bene non negoziabile. Quando si coglie la potenza della creatività, in un fiore o in un verso, si capisce che obbedisce a un concetto di armonia, di proporzione, di complementarità tra principi che fanno parte della bellezza del cosmo: il sole, la luna, il maschio, la femmina, tutto ciò che fa della natura qualcosa di straordinario. Questo l’abbiamo imparato dai nostri antenati e cerchiamo di tradurlo in modo serio, non intrusivo e non assertivo: semplicemente riconoscendo che l’educazione alla bellezza è la nostra missione principale”, ha dichiarato il Ministro Giuli.

Cosa prevede il protocollo

Il Protocollo prevede la promozione, nelle istituzioni scolastiche, di iniziative volte a valorizzare il patrimonio artistico e a rafforzare l’alfabetizzazione all’arte come strumento per educare alla bellezza promuovendo i talenti di ogni giovane.

L’intesa mira, inoltre, a riconoscere l’arte quale strumento di riqualificazione degli edifici scolastici e di rigenerazione culturale dei territori caratterizzati da marginalità sociale ed economica, anche attraverso l’allestimento di spazi espositivi dedicati all’interno delle Scuole secondarie di II grado e il coinvolgimento di enti pubblici e privati per la realizzazione di mostre, iniziative e collaborazioni dedicate.

Scuole belle, l’obiettivo di Valditara

Valditara ha recentemente stanziato 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti didattici per promuovere la cura e il rispetto dei parchi e dei beni scolastici da parte degli studenti.

Il tema del decoro e delle scuole “belle” è molto sentito dal ministro Giuseppe Valditara:  alcuni mesi fa, lo scorso autunno, il titolare del dicastero bianco parlò di estetica delle scuole: “Quando sono arrivato al Mim ho visto una proposta del mio predecessore (l’ex ministro Patrizio Bianchi n.d.r.) lasciata in un cassetto. Erano dieci punti per costruire delle scuole belle. Le scuole devono essere belle. Che senso ha aver commissionato una ricerca e lasciarla nel cassetto? Mandiamola ai sindaci, ai presidenti di provincia, per ispirare le nuove scuole. Una legge del ’49 impone a ogni costruzione la realizzazione di un’opera d’arte”.

Il commento di Rusconi (Anp)

La decisione di Valditara sembra trovare il consenso anche dei dirigenti scolastici, almeno tra quelli dell’Anp: Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi Roma, ha detto alla Tecnica della Scuola di essere “pienamente d’accordo sul fatto che i locali scolastici, insieme con le attrezzature e i laboratori, siano trattati in maniera consona al loro scopo. All’uscita degli alunni, le aule devono essere lasciate in condizioni decorose e accettabili; durante la mia lunga carriera di preside, quando vedevo un’aula completamente in disordine dicevo al collaboratore scolastico di turno di non pulirla in maniera tale che la mattina dopo gli studenti fossero costretti a sistemare tutto nel migliore dei modi”.

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