È uno degli eventi culturali più importanti del mondo, capace di attrarre centinaia di migliaia di persone da tutti i continenti grazie a una combinazione unica di arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro. Parliamo dell’Esposizione internazionale di Venezia, organizzata dalla Fondazione La Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, giunta quest’anno alla 61esima edizione. Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dell’arte contemporanea, che dedica un percorso ad hoc alle scuole.
A raccontarlo, nella nuova puntata della nostra trasmissione Logos, è Valentina Borsato, dirigente di lungo corso della Biennale e responsabile del progetto educational, ovvero l’insieme di proposte didattiche che la Fondazione rivolge a scuole, famiglie, università. Il concetto di “scuola”, del resto, è uno dei motivi concettuali dell’esposizione, che quest’anno intorno alla mostra In minor keys, curata dalla critica camerunense Koyo Kouoh, prematuramente scomparsa lo scorso anno.
Una dimostrazione del fatto che la scuola, oltre a insegnare l’arte, la cultura e la letteratura, può diventare essa stessa un’ispirazione per la dimensione artistica. Un motivo in più per raggiungere studenti, docenti e famiglie – spiega Borsato in questa conversazione esclusiva con Tecnica della Scuola – da coinvolgere anche attraverso “percorsi guidati, laboratori e iniziative interattive” pensati “su misura” per ciascuna categoria. Seguiteci sul nostro sito e sui nostri canali Facebook e YouTube.