Al centro della puntata di ieri, 4 giugno, del programma Porta a Porta, condotto, su Rai1, da Bruno Vespa, c’è stato il tema delle aggressioni ai docenti, a partire da tre recenti episodi: quello del parco di Parma vicino la scuola il 21 maggio, il tentativo di accoltellamento da parte di un 11enne ai danni di un prof il 29 maggio in diretta telegram, nel trapanese, e l‘aggressione di gruppo ai danni di un professore il 27 maggio in Abruzzo.
Le vittime di questi due ultimi episodi sono stati intervistati da due inviati della trasmissione. Ecco cosa ha detto il docente aggredito in Abruzzo: “Ho deciso di denunciare per mandare a questi studenti un messaggio: le regole devono essere rispettate. Non hanno il disvalore della violenza, per molti è qualcosa con cui affermarsi, quasi considerato un valore.
Il professore aggredito dall’11enne in diretta Telegram ha invece riferito: “Fisicamente non ho nulla, mentalmente rivivo quei momenti. Ero in piedi e improvvisamente vedo il ragazzo che spalanca la porta e si avventa verso di me. Aveva un casco su cui era appiccicato il cellulare, una maschera, una maglietta nera con una scritta e due coltelli. Mi ha dato tre pugnalate, l’ho bloccato di spalle, gli ho afferrato le braccia e ho subito chiamato aiuto. I ragazzi hanno cominciato a scappare”.
“Mentre mi aggrediva non diceva assolutamente niente. Quando lo abbiamo disarmato era impassibile, come se non fosse successo nulla. Gli ho chiesto ‘che hai fatto’ e non mi ha risposto niente. Il padre e il nonno oltre a scusarsi non mi hanno detto nulla. Non c’era un brutto rapporto tra me e lui. Non penso di volerlo vedere.
Il dirigente scolastico ha parlato di una sospensione al di sopra dei quindici giorni. Bocciatura? Dovrà decidere il consiglio di classe.