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Aggiornato il 06.02.2026
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Carta Docente, sarà ridotta a 400 euro: lo confermano i sindacati. In arrivo il decreto

La Carta Docente per l’a.s. 2025/2026 non sarà più di 500 euro, ma sarà ridotta di 100 euro. Quindi i docenti vedranno accreditati sul proprio portafoglio solo 400 euro.

Non c’è ancora la conferma ufficiale, ma secondo quanto riportano alcuni Sindacati, il decreto interministeriale sarebbe di prossima pubblicazione e confermerebbe il nuovo importo.

FLC CGIL scrive che “il beneficio è stato ridotto a 400 euro con un taglio netto di 100 euro rispetto allo stanziamento originario previsto dalla Legge 107/2015″.

Il Sindacato continua: “Invece di adeguare il fondo al costo della vita — considerando che dal 2015 l’inflazione ha eroso del 20% il potere d’acquisto — la cifra è stata drasticamente decurtata anche nel suo valore nominale, limitando sensibilmente la capacità dei docenti di investire nella propria formazione“.

La giustificazione: “questa riduzione è la conseguenza dell’estensione del beneficio ai docenti con contratto a tempo determinato e al personale educativo. Tuttavia, per garantire tale ampliamento della platea, il Mim ha scelto di non incrementare i fondi complessivi, preferendo tagliare la quota spettante al singolo. In questo modo, l’estensione di un diritto è stata di fatto posta a carico del personale stesso“.

La FLC CGIL spiega anche che “il decreto inoltre prevede 200 milioni di euro (fondi PON) in favore degli istituti per l’acquisto di dotazioni tecnologiche — come PC e tablet — da destinare ai docenti in comodato d’uso. Una misura che però non può compensare il venir meno di una dotazione finanziaria individuale e flessibile sulla quale il personale, in questi anni, aveva fatto affidamento per la propria attività formativa e professionale“.

Anche Gilda degli Insegnanti scrive che la Carta Docente finalmente sarà erogata e avrà un importo pari a circa 400 euro ma Pc e Tablet andranno in comodato d’uso, forniti dalle scuole.

“Questo è il simbolo delle battaglie che da sempre portiamo avanti e che non lasciamo irrisolte”. Lo ha dichiarato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

Come immaginavamo – afferma Castellana – essendo aumentata la platea dei beneficiari, l’importo del bonus è diminuito ma molti fondi strutturali europei andranno alle scuole per la formazione e per l’acquisto di Pc e Tablet che potranno essere, come noi da tempo richiediamo, affidati in comodato d’uso. I nostri numerosi appelli al governo finalmente sono stati ascoltati. La nostra organizzazione sindacale – ha concluso Castellana – da sempre ha come priorità la tutela dei diritti degli insegnanti e del personale scolastico”.

Il comunicato Cisl Scuola

È in dirittura d’arrivo il Decreto di concerto con il MEF che individua il nuovo importo della CARD per l’anno scolastico 2025/26. Il nuovo importo della card, che sarà destinata anche al personale con contratto a tempo determinato al 30/06 e al 31/08, sarà di circa 400 euro. Trova così applicazione quanto previsto dal Decreto-legge 127/2025 che, all’art.3, comma 5-bis, introdotto in sede di conversione, ha previsto l’estensione del beneficio ai docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche e al personale educativo. Il decreto-legge è intervenuto inoltre sulla lista dei beni acquistabili con la carta, ponendo dei limiti di cadenza temporale all’acquisto di hardware e software e inserendo tra i beni acquistabili anche i servizi di trasporto di persone. A decorrere dall’anno scolastico 2025/26, la carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. In ogni caso, coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale.

Sull’annunciato ripristino della card, la segretaria generale CISL Scuola, Ivana Barbacci, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Bene la riattivazione della card docenti, bene che ne possano ora beneficiare anche gli insegnanti con contratto a tempo determinato, ivi compresi quelli con supplenza fino al termine delle attività didattiche. Avere ampliato la platea dei beneficiari è un risultato positivo, coerente con la rivendicazione di un trattamento non discriminante per il personale precario. A fronte della indisponibilità a incrementare la copertura economica di un beneficio destinato in origine al solo personale di ruolo, era inevitabile una riduzione dell’importo pro capite. È dunque evidente la necessità di rivendicare, in prospettiva, un adeguamento delle risorse disponibili, se si vuole ripristinare in via generale l’importo originariamente previsto. La questione, infatti, non può essere affrontata e gestita con una logica ragionieristica, ma richiede scelte chiare e impegnative di natura politica, nell’ottica di un rafforzamento degli investimenti destinati al sistema d’istruzione e al lavoro che vi si svolge. Il contratto resta in ogni caso la sede naturale per dare risposte al personale della scuola, che chiede giustamente retribuzioni più adeguate rispetto all’importanza del proprio lavoro. Chiuso finalmente il negoziato per il triennio 2022/24, rilanciamo con forza la richiesta di arrivare nel più breve tempo possibile all’avvio delle trattative per il triennio 2025/27, riportando complessivamente al negoziato tutte le questioni che incidono sul trattamento economico del personale”.

https://www.tecnicadellascuola.it/carta-del-docente-ancora-nessuna-novita-docenti-sul-piede-di-guerra-chiediamo-chiarimenti-al-ministero-firma-la-petizione

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