La Gilda degli Insegnanti accoglie con favore le novità contenute nel Decreto Legge per quanto riguarda Carta Docente, come l’estensione del bonus anche ai precari con contratto fino al 30 giugno e l’inclusione dei trasporti tra le spese, ma ritiene negativa la decurtazione prevista dei 500 euro.
“Inoltre, riteniamo estremamente lesivo che l’estensione ai precari con contratto fino al 30 giugno, vada a incidere sui tempi di utilizzo della carta”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.
Le nuove tempistiche che si stanno ipotizzando per la definizione dei beneficiari, infatti, prevedono che la possibilità di utilizzare il bonus per gli insegnanti, sarà ritardata alla fine di gennaio.
“Gli aspetti giuridici e tecnici – conclude Castellana – non possono ledere la possibilità di fruire della carta del docente per la formazione o l’acquisto di strumentazione utile alla professione docente. La Gilda degli Insegnanti chiede che l’assegnazione della carta ai docenti venga fatta ad anno solare e non ad anno scolastico, in modo da non dover spendere tutto l’importo entro agosto, e che nel più breve tempo possibile si renda disponibile il portafoglio dello scorso anno”.
Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docente. Ecco cosa cambia, come avevamo anticipato.
Ma la Carta rimarrà di 500 euro? Nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”.