La Carta Docente, in procinto di diventare Carta dei Servizi, continua ad essere utilizzata per scopi culturali. L’apertura, dallo scorso mese di marzo, ai mezzi trasporti, sembra proprio non decollare: solo il 4,49% dei docenti l’ha usata per acquistare biglietti o abbonamenti di treni, bus o metropolitana.
E non si tratterebbe nemmeno di una scelta: tanti insegnanti sostengono che avrebbero voluto utilizzare la card per viaggiare, ma non vi sono riusciti a causa di alcune problematiche: quasi la metà degli insegnanti (47,75%) parla infatti di “convenzione non attivata”. I dati emergono da un sondaggio realizzato dalla Tecnica della Scuola, che ha coinvolto 356 insegnanti.
Nelle risposte aperte del sondaggio i partecipanti, tutti insegnanti, hanno scritto le loro opinioni, spiegando quali criticità circondano il meccanismo della Carta Docente e cosa si potrebbe migliorare. C’è chi vorrebbe una maggiore apertura, anche ad altri beni, chi propone un bonus carburante, chi semplicemente soldi in più in busta paga e chi lamenta il ritardo di quest’anno. Ecco alcuni dei commenti:
“Più chiarezza sugli esercenti”.
“Metterei un bonus carburante per chi, come me, insegna in una scuola che non è collegata con mezzi pubblici al proprio comune di residenza”.
“Non sono attive le convenzioni con i prncipali trasporti come aerei e treni”.
“Non è stato possibile trovare un pc con caratteristiche tecniche necessarie che costasse quanto la carta docente. Quindi…bisogna abbassare il costo dei computer.. oppure acquistarlo a pezzi ogni 4 anni per poi montarlo fra un decennio?”.
“E’ diventata una burla: meglio mettere quei soldi (so che sono al lordo stato) sullo stipendio per farlo aumentare. Serietà e dignità affogano la figura dei docenti”.
“In questo periodo di inflazione e perdita del potere d’acquisto future crisi. Dovrebbe essere data la possibilità di utilizzarla anche per il carburante dell’auto. Percorro ogni giorno da tre anni un’ora di strada all’andata e un’ora al ritorno potrei un totale di 160 chilometri al giorno oltre al pagamento del pedaggio autostradale. E dopo i 3 anni di vincolo non ho ottenuto neanche il trasferimento. Continuerò a lavorare per impoverirmi”.
“Dovrebbero dare buoni spesa da 500€ l’anno con lo stipendio che ci danno… Altro che eventi culturali”.
“Bisogna aprire all’acquisto di smartphone”.
“Deve essere attiva da settembre”
Ricordiamo che solo lo scorso 9 marzo è stata riattivata la Carta del Docente dal corrente anno scolastico, con grande ritardo, quindi con oltre sei mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia: il bonus, com’è noto, dall’a.s. 2025/26 presenta numerose novità. Intanto, è stato esteso ai precari e ridotto da 500 a 383 euro; quindi vi è stata la novità dei trasporti e quella dell’uso per strumenti e attrezzature informatiche solo ogni quattro anni; inoltre, la Carta si sta trasformando in Carta dei Servizi, con aperture anche per altre funzioni.
Il Ministero ha poi destinato 281 milioni alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti: anche su questo fronte, però, non c’è ancora nulla di concreto.
Per quanto riguarda l’uso della card annuale anche per i mezzi di locomozione, risultano in alto numero gli enti di trasporti che (dopo avere dato la disponibilità) non si sono accreditati sulla piattaforma. Non a caso, nel portale spunta ancora questa dicitura: “Gli esercenti dell’ambito Trasporti si stanno accreditando. Si consiglia ai docenti di monitorare la sezione ‘Dove usare i buoni’ per verificare la disponibilità dei nuovi punti vendita“. Solo che le lezioni sono terminate da settimane e tra due mesi sarà anche finito l’anno scolastico.
E a questo punto, forse sarebbe bene che gli insegnanti, di ruolo e precari, utilizzino la Carta del Docente per lo scopo primario: l’ampliamento delle conoscenze e delle competenze utili alla loro formazione professionale, magari anche con corsi on line, così da bypassare il problema dei trasporti.
Il sondaggio on line ha coinvolto in modo diretto 356 persone, tutti insegnanti: 302 di ruolo e 54 precari.
La maggior parte dei docenti partecipanti al sondaggio dichiara di avere in effetti utilizzato la Carta Docente quest’anno. A dirlo il 75,5% dei docenti di ruolo e il 68,52% dei precari.
La parte più interessante riguarda i beni acquistati dai docenti con la Carta del Docente con formula rinnovata.
Per quanto riguarda gli acquisti fatti con la card da parte dei docenti di ruolo, al primo posto ci sono i libri, seguiti dai dispositivi elettronici e dai corsi di formazione. Nonostante l’apertura ai trasporti, solo il 4,30% degli insegnanti di ruolo ha comprato biglietti o abbonamenti a treni, aerei o metro.
La classifica è molto simile anche per quanto riguarda i docenti precari: spiccano ancora i libri e all’ultimo posto, anche in questo caso, ci sono i trasporti.
Ben 313 docenti (264 di ruolo e 49 precari), l’87,92% dei partecipanti all’indagine, hanno inoltre dichiarato di avere tentato di utilizzare la Carta del Docente da 383 euro per muoversi con i mezzi di trasporto, ma di non essere riusciti a farlo.
Ma per quale motivo? Ben 170 docenti (134 di ruolo e 36 precari), il 47,75%, hanno riferito che il motivo riguarda la “convenzione non attivata“.