Come sta andando la contrattazione sulla parte normativa del nuovo CCNL 2025/27, e cosa si è discusso nella riunione che si è svolta nei giorni scorsi all’Aran? Qual è il giudizio dei sindacati sulla legge di bilancio approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, che inizia adesso l’iter parlamentare? C’è da preoccuparsi per i tagli al personale docente e ATA che sono stati prospettati nelle ultime ore?
Sono solo alcune delle domande legate a questo momento “caldo” del comparto istruzione. A intervenire sul tema, nel corso della diretta della Tecnica della Scuola del 4 novembre, sono stati il direttore Alessandro Giuliani e il prof. Reginaldo Palermo.
A questa domanda, il prof Palermo ha risposto: “Nella scuola primaria e dell’infanzia è sbagliato parlare in generale di ‘classi pollaio’. Salvo alcune realtà nelle grandi metropoli, il vero problema della primaria non è il sovraffollamento, ma la gestione di criticità sociali complesse e soprattutto il forte calo demografico. In molte aree provinciali si fa fatica a raggiungere il numero minimo di iscritti per formare le prime classi o per tenere aperti i plessi dell’infanzia. Il rapporto alunni-docenti non va tagliato con l’accetta, ma affrontato analiticamente, garantendo alle scuole la piena attuazione dell’autonomia di ricerca per sperimentare modelli organizzativi flessibili”.