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05.06.2026

Compensi docenti, Schettini: “Per un insegnante che entra nel mondo del lavoro a 30 anni è veramente brutto avere quel tipo di stipendio”

Con la pubblicazione degli elenchi dei commissari, l’esame di maturità 2026 entra nella fase decisiva. La prima prova si svolgerà il 18 giugno e rappresenterà il primo test della riforma voluta dal ministro Giuseppe Valditara. Sul tema si è concentrata una puntata di Scuola Talk de La Tecnica della Scuola, che ha ospitato Vincenzo Schettini, docente e content creator, Angela Verdecchia, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi, e Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Anp, Associazione Nazionale Presidi, per confrontarsi sulle novità della “nuova” maturità, offrendo anche riflessioni ed esperienze personali legate all’esame.

Compensi commissari e stipendi docenti

Per quanto riguarda proprio i compensi ai commissari della maturità, il prof Schettini ha espresso la propria opinione, evidenziando come i compensi per gli esami di maturità siano in linea con gli stipendi degli insegnanti, considerati troppo bassi rispetto all’importanza del loro ruolo nella formazione delle nuove generazioni. Sottolinea inoltre che le indennità previste per i commissari chiamati lontano da casa non sono adeguate a coprire i costi e i disagi degli spostamenti, soprattutto considerando che gli esami possono protrarsi fino a tarda ora.

Ecco le sue parole: “Il discorso dei compensi della maturità è parallelo a quello dello stipendio che, purtroppo, continuano ad essere sempre piuttosto simbolici. Per un insegnante che inizia a lavorare ed entra nel mondo del lavoro a 30 anni, è veramente brutto avere quel tipo di stipendio che, alla fine, non dà giustizia al grande ruolo che abbiamo nel mondo della scuola e nella società in generale. Stiamo formando giovani menti per il futuro e questo è parallelo ai compensi per la maturità. Mi sembra di aver capito che, spostandosi e venendo chiamati più lontano da casa (per fare da commissari alla maturità), c’era una sorta di compenso maggiore per le spese, ma mi sembra assurdo: uno si deve spostare da casa per affrontare un esame di maturità, le spese a volte sono tante e gli esami finiscono molto tardi”.

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