Con il decreto 151 del 24 luglio 2026, è stato pubblicato l’elenco delle istituzioni scolastiche autorizzate a partecipare alla sperimentazione nazionale sull’integrazione delle competenze non cognitive e trasversali nei curricoli scolastici al fine di rendere dette competenze come l’empatia, la resilienza, la gestione dello stress, il lavoro di squadra e il pensiero critico, parte integrante della progettazione didattica, della valutazione e dell’organizzazione dei percorsi formativi.
La sperimentazione della durata di tre anni, facendo espresso riferimento alla legge n° 22 del 2025, introduce formalmente lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, nei percorsi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, nei CPIA e nelle istituzioni che si occupano dell’istruzione e della formazione professionale.
Le disposizioni prevedono che lo sviluppo delle competenze non cognitive, in quanto non discipline autonome, siano integrate con:
La sperimentazione, nel porsi come obiettivo lo sviluppo delle competenze trasversali nei curricoli delle scuole di ogni ordine e grado, intende promuovere e sviluppare negli alunni e alunne, con la collaborazione delle famiglie e del territorio, delle competenze comportamentali adeguate ad affrontare efficacemente i cambiamenti della società odierna in continua evoluzione.
Le scuole, individuate e autorizzate alla sperimentazione, avranno come compito non solo la revisione del PTOF, ma dovranno anche programmare la formazione dei docenti coinvolti e introdurre degli strumenti di osservazione e valutazione efficienti attraverso l’uso di: rubriche valutative, diari di bordo e portfolio, osservazioni sistematiche e indicatori comportamentali e socio-emotivi.
La sperimentazione sarà monitorata da un comitato tecnico scientifico con lo scopo, al termine del triennio, di predisporre delle linee guida nazionali, rendere sistemico lo sviluppo delle competenze trasversali nei curricoli, accertare la replicabilità dei modelli didattici e promuovere una cultura valutativa che includa dimensioni non cognitive e trasversali.
Nell’introdurre le competenze trasversali nel curricolo dell’istituzione, sono coinvolte tutte le discipline nella misura in cui comprendono delle abilità atte a promuovere l’apprendimento globale, la cittadinanza attiva e le competenze specifiche riguardanti gli aspetti: socio-emotivi, relazionali, organizzativi, meta cognitivi e della cittadinanza attiva.
Lo sviluppo delle competenze trasversali richiede un ripensamento delle pratiche didattiche; in questo senso le scuole coinvolte nella sperimentazione dovranno adottare degli approcci didattici attivi come: il Cooperative learning, la Didattica laboratoriale, Project-based learning e usare dei Compiti autentici e situazioni reali.