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13.08.2026

Competenze non cognitive e trasversali, avviata sperimentazione al fine di integrare le abilità socio-emotive e relazionali degli studenti

Con il decreto 151 del 24 luglio 2026, è stato pubblicato l’elenco delle istituzioni scolastiche autorizzate a partecipare alla sperimentazione nazionale sull’integrazione delle competenze non cognitive e trasversali nei curricoli scolastici al fine di rendere dette competenze come l’empatia, la resilienza, la gestione dello stress, il lavoro di squadra e il pensiero critico, parte integrante della progettazione didattica, della valutazione e dell’organizzazione dei percorsi formativi.

Durata della sperimentazione

La sperimentazione della durata di tre anni, facendo espresso riferimento alla legge n° 22 del 2025, introduce formalmente lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, nei percorsi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, nei CPIA e nelle istituzioni che si occupano dell’istruzione e della formazione professionale.

Integrazione delle competenze trasversali

Le disposizioni prevedono che lo sviluppo delle competenze non cognitive, in quanto non discipline autonome, siano integrate con:

  • Le Indicazioni nazionali per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo, in vigore dall’anno scolastico 2026/2027;
  • Le Indicazioni nazionali per i Licei in vigore dall’anno scolastico 2027/2028;
  • Le Linee guida per Istituti tecnici e professionali, attese per la fine di agosto e che dovrebbero entrare in vigore nell’anno scolastico 2026/2027.

Obiettivo della sperimentazione

La sperimentazione, nel porsi come obiettivo lo sviluppo delle competenze trasversali nei curricoli delle scuole di ogni ordine e grado, intende promuovere e sviluppare negli alunni e alunne, con la collaborazione delle famiglie e del territorio, delle competenze comportamentali adeguate ad affrontare efficacemente i cambiamenti della società odierna in continua evoluzione.

Organizzazione scolastica

Le scuole, individuate e autorizzate alla sperimentazione, avranno come compito non solo la revisione del PTOF, ma dovranno anche programmare la formazione dei docenti coinvolti e introdurre degli strumenti di osservazione e valutazione efficienti attraverso l’uso di: rubriche valutative, diari di bordo e portfolio, osservazioni sistematiche e indicatori comportamentali e socio-emotivi.

Monitoraggio comitato tecnico scientifico

La sperimentazione sarà monitorata da un comitato tecnico scientifico con lo scopo, al termine del triennio, di predisporre delle linee guida nazionali, rendere sistemico lo sviluppo delle competenze trasversali nei curricoli, accertare la replicabilità dei modelli didattici e promuovere una cultura valutativa che includa dimensioni non cognitive e trasversali.

Offerta formativa

Nell’introdurre le competenze trasversali nel curricolo dell’istituzione, sono coinvolte tutte le discipline nella misura in cui comprendono delle abilità atte a promuovere l’apprendimento globale, la cittadinanza attiva e le competenze specifiche riguardanti gli aspetti: socio-emotivi, relazionali, organizzativi, meta cognitivi e della cittadinanza attiva.

Aspetti metodologici – didattici

Lo sviluppo delle competenze trasversali richiede un ripensamento delle pratiche didattiche; in questo senso le scuole coinvolte nella sperimentazione dovranno adottare degli approcci didattici attivi come: il Cooperative learning, la Didattica laboratoriale, Project-based learning e usare dei Compiti autentici e situazioni reali.

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