Registrati

Compiti delle vacanze, gli studenti li hanno ricevuti anche dopo la fine della scuola sul registro elettronico: il monitoraggio di Skuola.net

Anche quest’estate la maggior parte degli studenti italiani non ha fatto a meno dei compiti delle vacanze: secondo il monitoraggio di Skuola.net, condotto su circa 1.000 alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, tre ragazzi su quattro hanno ricevuto esercizi da svolgere durante la pausa estiva, un dato sostanzialmente in linea con quello registrato lo scorso anno.

LEGGI ANCHE: La lista “infinita” dei compiti per le vacanze diventa virale, Galiano: “Assegnare solo ciò che si è in grado di correggere”

Assegnazioni fuori tempo massimo

Nonostante le raccomandazioni del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, solo il 40% degli intervistati ha ricevuto tutte le assegnazioni entro l’ultimo giorno di scuola. Per il 35% sono arrivate integrazioni successive tramite il registro elettronico, mentre per il 25% è stata proprio questa la modalità con cui è arrivata la maggior parte dei compiti.

Un carico di lavoro difficile da gestire

Il carico assegnato resta impegnativo: il 49% lo definisce “molto impegnativo ma fattibile”, un ulteriore 25% lo giudica eccessivo o infattibile, mentre solo il 21% parla di equilibrio soddisfacente. A metà estate, inoltre, appena uno studente su dieci ha già concluso il lavoro e il 42% non ha superato la metà del programma; oltre uno su quattro ammette di aver fatto pochissimo. Prevale però l’ottimismo: più di sette studenti su dieci confidano di arrivare a settembre con tutti, o quasi, i compiti terminati.

Tecnologia, famiglie e materie più assegnate

Cresce il ricorso agli strumenti digitali: solo il 22% pensa di procedere in modo esclusivamente “analogico”, mentre gli altri si affidano a ricerche online, piattaforme di appunti o, in un caso su cinque, direttamente all’intelligenza artificiale. Parallelamente cala il coinvolgimento delle famiglie: il 57% degli studenti gestisce i compiti in piena autonomia, contro appena il 13% che riceve un aiuto costante. Quanto alle materie, l’italiano resta la disciplina più assegnata (37%), seguita da matematica (25%) e, alle superiori, dalle lingue classiche. Sul piano dell’opinione, due studenti su tre continuano a considerare i compiti estivi un’usanza da ridimensionare o abolire, mentre tra i genitori prevale un giudizio più indulgente: il 62% li ritiene comunque utili per mantenere allenata la mente.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate