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30.09.2026

Compiti, diario cartaceo e vigilanza: analisi operativa della circolare ministeriale del 28 settembre 2026

Con la circolare ministeriale n° 224621del 28 settembre 2026 il Ministro dell’Istruzione e del Merito nell’esortare i docenti a non assegnare compiti nel pomeriggio, la sera o nel weekend, nel promuovere l’uso del diario cartaceo per segnare i compiti e ridurre la dipendenza dal registro elettronico e infine di evitare più prove di verifica nello stesso giorno, invita i dirigenti scolastici a vigilare sul rispetto di dette indicazioni e invita le scuole a integrare regolamenti e patti di corresponsabilità.

Limiti alla libertà didattica dei docenti

In merito alle indicazioni della suddetta circolare, pur se non riveste il carattere di una disposizione di legge, ma soltanto di un suggerimento dato ai docenti, di fatto, nell’indicare i tempi dell’assegnazione dei compiti, gli strumenti da utilizzare per segnare i compiti e le  modalità per l’organizzazione delle verifiche, di fatto interferisce sulla libertà didattica e organizzativa dei docenti.

Limiti all’autonomia organizzativa delle scuole

Da una lettura attenta della circolare si evince come quella che dovrebbe essere un suggerimento, un’esortazione, non essendo una disposizione di legge, si trasforma in una prescrizione organizzativa nella misura in cui suggerisce degli orientamenti e chiede ai dirigenti scolastici non solo di vigilare sull’attuazione di quanto suggerito, ma anche di modificare i regolamenti e il patto educativo di corresponsabilità, scelte che di norma appartengono agli organi collegiali della scuola.

Ingerenza culturale e organizzativa

La circolare, pur non essendo una legge e non impone nessun obbligo, per il semplice motivo che indica ai dirigenti di verificare l’attuazione dei suggerimenti dati, rappresenta un’ingerenza culturale e operativa, perché senza dichiaralo apertamente , orienta in modo molto dettagliato i comportamenti che appartengono alla sfera dell’autonomia didattica e organizzativa dei docenti.

Motivazioni del Ministro

La circolare, secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, nasce dall’esigenza di tutelare il benessere psicofisico degli studenti, evitare il sovraccarico cognitivo dovuto a troppe verifiche simultanee ed eliminare l’ansia da “notifica tardiva” sul registro elettronico per le famiglie.

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