È stato pubblicato il DM 136 del 10 luglio 2026 che definisce il contingente autorizzato per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente per l’anno scolastico 2026/27. I posti disponibili sono 46.642, distribuiti tra scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, con la ripartizione regionale indicata nell’allegato B del decreto.
La ripartizione: 50% e 50%
La regola fondamentale stabilita dal decreto legislativo n. 297 del 1994 prevede che le nomine in ruolo siano suddivise equamente tra due canali principali:
Il 50 per cento dei posti è destinato alle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami.
Il restante 50 per cento è destinato alle graduatorie ad esaurimento (GaE).
In caso di esaurimento di una delle due graduatorie, i posti residui vengono assegnati all’altra tipologia di graduatoria.
Scuola dell’Infanzia e Primaria
Per questi gradi di istruzione, il contingente destinato ai concorsi viene coperto seguendo un ordine di priorità specifico:
Concorsi 2016: Scorrimento preliminare delle graduatorie di merito dei DDG n. 105 e 107 del 23 febbraio 2016.
Posti residui: Una volta esaurite le graduatorie del 2016, i posti rimanenti sono divisi ulteriormente:
50 per cento alla procedura straordinaria (DDG n. 1546 del 2018).
50 per cento (più eventuali resti della procedura straordinaria) ai vincitori del concorso ordinario 2020 (DDG n. 498) e, a seguire, ai vincitori dei concorsi 2023 (DDG n. 2576), 2024 (DDG n. 3060) e 2025 (DDG n. 2938).
Idonei: Se rimangono posti, si attinge agli idonei dei concorsi 2023, 2024 e 2025 nel limite del 30 per cento dei posti messi a bando.
Scuola secondaria di Primo e Secondo grado
Le procedure per la secondaria seguono una logica simile ma con percentuali e riferimenti normativi propri:
Concorsi 2016 e 2018: Si procede con i vincitori dei DDG n. 106 e 107 del 2016 e, successivamente, con il concorso 2018 (DDG n. 85), quest’ultimo nel limite del 30 per cento dei posti residui.
Ripartizione residua: Esaurite le GaE e i concorsi 2016/2018, i posti rimanenti sono così suddivisi:
50 per cento alla procedura straordinaria 2020 (DDG n. 510).
50 per cento al concorso ordinario 2020 (DDG n. 499) e ai successivi concorsi 2023 (DDG n. 2575), 2024 (DDG n. 3059) e 2025 (DDG n. 2939).
Idonei: In caso di posti ancora vacanti, si utilizzano le graduatorie degli idonei dei concorsi più recenti (2023, 2024, 2025) nel limite del 30 per cento dei posti a bando.
Quote di riserva e precedenze
Nella redazione delle graduatorie e nelle assunzioni, viene applicata una riserva di posti per categorie protette (Legge 68/1999 e altre), con un limite massimo del 50 per cento dei posti messi a concorso, eventualmente riparametrato in modo proporzionale.
Per quanto riguarda la scelta della sede, la precedenza è assicurata al personale che beneficia della Legge 104/1992 (articoli 21 e 33), secondo l’ordine di priorità previsto dal contratto nazionale sulla mobilità.
Accettazione e decadenza
I docenti individuati devono accettare esplicitamente la sede assegnata tramite il sistema informativo entro cinque giorni. La mancata accettazione nei termini è considerata d’ufficio come una rinuncia alla nomina e comporta la cancellazione dalla graduatoria specifica.
Cronoprogramma delle operazioni
Le istruzioni fissano scadenze rigorose per la conclusione delle procedure:
Posti comuni: Le assegnazioni delle sedi devono concludersi entro il 30 luglio 2026.
Posti di costegno: Le immissioni in ruolo devono terminare entro il 30 luglio 2026. Per le assunzioni da GPS (DM 111/2024), le operazioni si svolgono dal 31 luglio al 13 agosto, mentre la fase interprovinciale deve chiudersi entro il 21 agosto 2026.
Infine, per i vincitori di concorso non abilitati, la nomina avviene inizialmente con un contratto a tempo determinato, che verrà trasformato a tempo indeterminato solo dopo il conseguimento dell’abilitazione e il superamento del periodo di prova.