Un pomeriggio di calcio e solidarietà per ricordare quattro studenti rimasti feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. È avvenuto ieri a Milano, al campetto sintetico di San Crisostomo, in via Palmanova, dove si è svolta la prima giornata della Milan Football Cup, la “Champions” delle scuole. In campo, scrive la Repubblica, sono scesi anche gli studenti del liceo Virgilio, impegnati contro la formazione de La Manzoni, ma il momento più significativo è arrivato prima della partita. Fumogeni, bandiere, tamburi e cori da stadio hanno accompagnato l’omaggio dedicato ai compagni feriti nella tragedia: Kean, Leonardo, Francesca e Sofia.
Gli studenti dell’istituto di piazza Ascoli hanno voluto far sentire la loro vicinanza con diversi gesti simbolici. A bordo campo è stato esposto uno striscione con la scritta “Vi aspettiamo“, mentre i giocatori del liceo Virgilio sono scesi in campo indossando maglie bianche con i quattro nomi stampati sul retro. Sul petto, invece, comparivano le parole della canzone “Vivere” di Vasco Rossi: “E poi pensare che domani sarà meglio“. I quattro studenti frequentano la terza D del liceo delle Scienze Umane. Come riporta il quotidiano, solo Sofia Donadio è tornata a casa da pochi giorni dopo oltre due mesi in ospedale, mentre Kean, Leonardo e Francesca restano ricoverati al Niguarda insieme ad altri due giovani pazienti.
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha spiegato che “adesso abbiamo cinque pazienti ricoverati al Niguarda” rimasti feriti nella tragedia di Crans, e che il numero si è ridotto rispetto alle settimane precedent. Alcuni sono già tornati a casa e si recano in ospedale solo per le medicazioni, mentre stanno anche riprendendo a frequentare la scuola. I cinque ricoverati, ha aggiunto Bertolaso, “sono i casi più seri“, ma “probabilmente, nell’arco della prossima settimana due addirittura andranno a casa“, con la prospettiva che “la stragrande maggioranza di loro potrà trascorrere la Pasqua in famiglia“.
Intanto continuano le raccolte fondi per aiutare i ragazzi e le loro famiglie. A gennaio è stata avviata una campagna per Sofia Donadio dai fratelli Mattia e Alice sulla piattaforma GoFundMe, che ha raggiunto circa 115 mila euro. Un’altra raccolta riguarda Leonardo Bove, giovane calciatore della Franco Scarioni ancora ricoverato al Niguarda, per il quale sono stati donati oltre 226 mila euro.