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Prima Ora | notizie del 25 agosto

Da studente pluribocciato a educatore: la storia di Momo

Per anni la scuola ha rappresentato per Mohamed Soliman, detto Momo, poco più di un pezzo di carta necessario a rinnovare il permesso di soggiorno ogni sei mesi. Oggi 36enne, di origine beduina, arrivato a Milano a otto anni e cresciuto tra Niguarda e Quarto Oggiaro, Momo racconta un percorso scolastico complesso, fatto di bocciature, cambi di istituto e un progressivo allontanamento dai banchi, fino alla svolta arrivata grazie a un’associazione milanese che offre ripetizioni gratuite, Portofranco.

Un percorso segnato da conflitti e bocciature

La storia è raccontata dal Corriere: da bambino Momo frequenta contemporaneamente due scuole, quella italiana e, nel fine settimana, quella egiziana. Alle superiori cambia istituto quasi cinque volte nel primo anno, in un contesto che descrive come segnato da rapporti di potere, con episodi di tensione legati alla sua condizione di straniero. Arriva alla quarta senza mai studiare seriamente, copiando le verifiche da un compagno. In quinta, un viaggio in Egitto coincide con lo scoppio delle rivolte della primavera araba e con la chiamata alla leva militare obbligatoria, che lo trattengono per mesi lontano da Milano: al rientro viene bocciato per le assenze, e successivamente respinto anche alla maturità.

L’incontro con Portofranco

Il cambiamento arriva quasi per caso, quando Momo si reca a Portofranco per accompagnare un amico e finisce per non allontanarsene più. Per potersi dedicare allo studio senza distrazioni viene ospitato, con il consenso dei genitori, dalla famiglia italiana di un amico, dove per la prima volta ha una stanza tutta sua. A fare la differenza, racconta, è stata l’attenzione ricevuta: “Quando qualcuno si spende per te senza avere nulla da guadagnarci, come farebbe con un figlio, qualcosa dentro cambia”.

Il nuovo ruolo di educatore

Da quel momento Momo riprende gli studi con un approccio diverso, scoprendo di essere in grado di ottenere buoni risultati, al punto da discutere con i professori non più per i voti troppo bassi, ma per quelli che considera ingiustamente non abbastanza alti. Consegue la maturità e successivamente l’abilitazione da odontotecnico. Dal 2018 lavora proprio a Portofranco, dove nel frattempo ha conseguito una laurea triennale da educatore con il massimo dei voti, ricoprendo oggi il ruolo di vicedirettore educativo. Ai ragazzi che segue ripete un principio semplice: “Se non studi, con me non funziona”.

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