Una dirigente scolastica della provincia di Novara attiva un corso di formazione della durata di 30 ore, proponendo un modulo di 10 ore intensive nella giornata del 31 agosto e aprendo la partecipazione ai docenti incaricati che ancora non hanno preso servizio e lo faranno il prossimo 1 settembre. Il corso non è stato previsto nel piano annuale delle attività e per la Gilda degli Insegnanti di Novara è tutto illegittimo.
Il caso di un Istituto Comprensivo piemontese, in cui la dirigente scolastica organizza un modulo di formazione dalle 8 all 13 della mattinata e poi, dopo un’ora di pausa, dalle 14 alle ore 19. In buona sostanza 11 ore di servizio per un modulo di formazione. La Gilda degli Insegnanti di Novara diffida la dirigente scolastica in merito alla circolare della dirigente scolastica in cui prevede l’iscrizione d’ufficio da parte della segreteria di tutto il personale docente e qualifica la partecipazione come caldamente incoraggiata, prevedendo addirittura la richiesta di giustificazione scritta in caso di impossibilità. La sindacalista della Gilda considera paradossale che la partecipazione alla formazione sia stata estesa anche al personale supplente in attesa di incarico e ai docenti che prenderanno servizio dal 1° settembre 2026, Secondo il sindacato tale disposizione risulta gravemente illegittima e in palese contrasto con la normativa vigente e con le disposizioni del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca. La diffida fatta è volta a revocare o annullare in autotutela la circolare sulla formazione definita illegittima.
Nella diffida sindacale si legge che nel mese di agosto parte del personale potrebbe essere ancora in ferie, quindi l’iscrizione d’ufficio alla partecipazione risulta inopportuna o addirittura illegittima.
L’obbligo di formazione in servizio, ai sensi del CCNL e delle norme vigenti, specifica il sindacato della Gilda degli Insegnanti di Novara deve essere inserito nel piano delle attività collegiali e programmato nel rispetto dei carichi di lavoro e dei criteri definiti dalla contrattazione d’istituto, non potendo essere imposto unilateralmente con mera disposizione dirigenziale d’ufficio e con carichi orari giornalieri manifestamente sproporzionati (10 ore in un sol giorno).
Secondo la sindacalista la pretesa di estendere la partecipazione al personale supplente non ancora nominato o in attesa di incarico alla data del 31 agosto 2026 configura un’evidente aberrazione amministrativa, imponendo obblighi formativi a soggetti che non intrattengono alcun rapporto di lavoro con l’amministrazione scolastica, con conseguente totale carenza di copertura giuridica, economica, previdenziale e infortunistica.
L’iscrizione automatica d’ufficio a percorsi formativi finanziati dal FSE, come sostiene la Gilda, non può prescindere dalla libera adesione del docente ovvero da una formale delibera degli organi collegiali competenti inserita nella programmazione deliberata all’inizio dell’anno scolastico di riferimento e nei termini di legge.