Educazione militare nelle scuole, abrogazione del diritto all’aborto e delle unioni civili, censura televisiva delle tematiche Lgbt sono alcuni degli ultimi obiettivi che il neo partito fondato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, vorrebbe centrare in caso di approdo al Governo: più di qualcuno si è indignato non poco. C’è chi è andato oltre. Come Massimo Arcangeli, linguista e fondatore del movimento ‘Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti’, che sui social network ha rivolto un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per mettere al bando Futuro nazionale.
Nei prossimi giorni, l’appello sbarcherà sulla piattaforma Change.org per raccogliere le sottoscrizioni dei cittadini che vorranno aderire.
Secondo Arcangeli, “Roberto Vannacci e Futuro Nazionale sono un serio pericolo per la democrazia italiana. La loro intenzione – si legge nel profilo Facebook del linguista – è di ricostituire, nelle nuove forme paventate dalla nostra Costituzione, il partito fascista”.
La richiesta del professor Arcangeli – di messa al bando del partito dell’ex Generale dell’Esercito – sarebbe supportata da diversi giuristi: ‘iniziativa, scrive anche l’Ansa, sarebbe “ispirata a quanto fatto in Germania da un migliaio di esperti di legge, che hanno avanzato una richiesta identica nei confronti di Alternative für Deutschland”.
“Già le prime due parti della BIP del partito di Vannacci – si legge sul profilo di Arcangeli – si erano palesate come incompatibili con uno Stato di diritto liberale e democratico. Ora, nella sua terza parte (contenente, tra le altre cose, l’educazione militare a scuole n.d.r.) conferma il disegno sovversivo di Vannacci”.