Dopo il recente caso della docente accoltellata da un alunno a Centocelle e un altro accoltellamento sventato a Lamezia Terme, si sono riaccesi i riflettori sulla violenza in classe e i danni che producono i social network. Il ministro Valditara ne ha parlato a ‘Porta a port’ su Rai 1:
Vietare l’uso dei social? Valditara: “L’Europa con il Kids Act è andata in questa direzione. Questo disegno di legge parlamentare bipartisan, che è stato tra l’altro benedetto dalla presidente Meloni, va esattamente in questa direzione. Voglio sottolineare anche gli eroi positivi, ho istituito un premio, una medaglia d’argento che darò a tutti questi ragazzi. Quel ragazzo che ha salvato la professoressa di francese in provincia di Bergamo, l’ho ricevuto, l’abbiamo premiato, è stato un esempio meraviglioso”.
“L’emulazione è molto pericolosa, anche i social, ma lanciamo anche un messaggio alle famiglie, noi abbiamo introdotto nelle nuove linee guida di Educazione Civica, educare all’uso corretto dei social, del cellulare, i rischi, abbiamo introdotto obbligatoriamente educare al rispetto, il supporto psicologico, ma se tuo figlio si chiude in camera e per ore sta su un cellulare, innanzitutto inizia a togliergli il cellulare perché gli fa male e poi bisogna che i genitori ci diano una mano“.
“Questa grande alleanza tra scuola e famiglia deve partire anche da lì. Se tuo figlio sta per tanto tempo su internet, chiediti a quali siti si sta collegando perché, mi rivolgo a tutti i genitori italiani, sappiate che su internet c’è tanta porcheria e si insegna ad uccidere e a suicidarsi. Difendiamo i nostri giovani, a scuola cerchiamo di far la nostra parte, le famiglie ci aiutino facendo la loro parte”.