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18.09.2026

Docente accoltellata in classe, lo studente 13enne non è punibile: il vannacciano Sasso chiede di cambiare la legge e metal detector d’ufficio

È furente Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione: commentando l’episodio accaduto a Roma, dove uno studente di 13 anni ha accoltellato una docente, ferendola non in modo grave, dopo aver spruzzato spray al peperoncino, l’ex leghista ha puntato il dito contro la famiglia del giovane, contro la poca fermezza del ministro dell’Istruzione e dell’Interno, ma anche contro e le norme, ritenute troppo deboli per punire a dovere i giovanissimi che si macchiano di reati importanti.

“A gennaio – ha detto Sasso -, dopo un fatto simile, la solita scialba circolare ministeriale aveva annunciato la possibilità di dotare le scuole più a rischio di metal detector, su richiesta dei singoli istituti. Praticamente zero. I ministri Valditara e Piantedosi provvedano d’ufficio a dotare le scuole più a rischio di dispositivi di controllo” d’ufficio, quindi “immediatamente, senza aspettare il prossimo docente accoltellato”.

Secondo il deputato vannacciano, “quanto accaduto” rappresenta “qualcosa di gravissimo e, se dovesse essere confermato il fatto che il ragazzo stesse riprendendo tutto in diretta col telefono, quel gravissimo diventerebbe mostruoso”.  

L’episodio, ha continuato Sasso, rappresenta il fallimento di più modelli educativi: in primis la famiglia del tredicenne accoltellatore. La scuola torni a essere un luogo sicuro, serio e autorevole. Episodi del genere anni fa sarebbero stati inimmaginabili. Oggi viviamo in una società malata e per certi mali bisognerebbe usare il pugno duro: iniziamo a rendere punibili anche i minori di 14 anni”.

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