Un docente di una scuola fiorentina è stato praticamente bullizzato dagli studenti: “pallonate, sputi, mani addosso finché un ragazzo non si è addirittura calato le mutande davanti a me mostrandomi il suo lato B”, questo il suo racconto a La Nazione.
L’uomo già nel settembre scorso aveva denunciato di essere stato vittima di minacce da parte di alcuni suoi ex studenti che l’avevano apostrofato con frasi come “Sionista di m…. Ti massacriamo di botte“. L’8 maggio il docente aveva scelto di non rientrare per pranzo a casa perché avrebbe dovuto prendere parte nel pomeriggio al collegio dei docenti.
“Me ne stavo seduto tranquillamente in un angolo subito fuori della scuola quando una decina di studenti, ragazzi sui 15-16 anni, che non frequentano le mie classi, si sono avvicinati e hanno iniziato a importunarmi in ogni modo”, ha spiegato.
“Prima mi hanno circondato mettendomi le mani in tasca e toccandomi, poi hanno iniziato a prendermi a pallonate, qualcuno mi ha sputato e il tutto filmandomi e facendosi selfie con gli smartphone. Infine uno di loro si è tirato giù le mutande davanti a me. E ho avuto anche il sospetto che qualcuno di loro sia andato oltre con gesti sessuali alle mie spalle”, ha aggiunto.
A quel punto, dopo aver chiesto a più riprese ai ragazzi di smetterla, ha preso il telefono e ha chiamato i Carabinieri. “Quando sono arrivati hanno identificato alcuni ragazzi, ma io, lo dico subito, non intendo fermarmi qui e sporgerò regolare denuncia anche perché nella zona ci sono le telecamere”.
“Su certi episodi però non si può sorvolare perché si tratta di veri e propri atti di bullismo. Prima ancora di essere un professore sono un persona adulta e non posso accettare di essere trattato così da un gruppo di ragazzini”, ha concluso.