Il 10 marzo scorso si è svolto l’incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito relativo alla mobilità del personale docente, educativo e ATA per l’a.s. 2026/2027. Nell’occasione è stato sottoscritto il contratto definitivo CCNI sulla mobilità 2025/2028 introducendo alcune modifiche importanti.
La mobilità del personale scolastico è regolata dal CCNI 2025/2028, il contratto collettivo nazionale integrativo che stabilisce le regole per docenti, educatori e personale ATA con contratto a tempo indeterminato. Il contratto può essere aggiornato in corso d’opera per recepire eventuali novità normative. Ma come funziona concretamente? Ecco una guida chiara per orientarsi.
Il sistema della mobilità scolastica si divide in tre grandi categorie:
Per la mobilità volontaria, possono presentare domanda i docenti che hanno già completato il vincolo triennale nella scuola di titolarità. Fanno eccezione, e possono muoversi anche prima, coloro che rientrano in specifiche categorie:
Diverso è il caso del docente soprannumerario, individuato dalla graduatoria d’istituto — redatta dal dirigente scolastico dopo l’approvazione dell’organico e pubblicata entro quindici giorni dalla scadenza delle domande. Una volta pubblicata la graduatoria, il docente in esubero ha cinque giorni per presentare domanda. A quel punto si apre un bivio: