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17.09.2026
Aggiornato alle 10:45

Due maestre sotto indagine per presunti maltrattamenti e umiliazioni con video verso una studentessa con disabilità

In provincia di Lecce, in un Istituto comprensivo, i nomi di una maestra di sostegno e di una docente di matematica sono finiti in un fascicolo d’indagine, rispettivamente per abuso dei mezzi di correzione e maltrattamenti nei confronti di una minore sottoposta alla loro autorità per ragioni di istruzione. Al centro della vicenda una bambina di 10 anni, affetta da diaparesi spastica, che le due insegnanti avrebbero preso in giro davanti ai compagni di classe, arrivando persino a realizzare dei filmati in cui la piccola veniva ripresa mentre appariva in evidente e oggettiva difficoltà nell’apprendimento.

Le accuse e il caso

Come riportato da Repubblica, il caso sarebbe scoppiato di recente, dopo la denuncia dei genitori della bambina, che avrebbero notato un evidente malessere nella figlia e deciso di rivolgersi alle autorità competenti. Le indagini, avviate nel frattempo sulle due insegnanti sulla base delle informazioni acquisite dagli inquirenti, dovranno tuttavia tenere conto anche della versione delle dirette interessate, in un contesto scolastico in cui la tutela degli alunni con disabilità resta un tema particolarmente delicato.

Il malore e il ricovero

Agli inizi di giugno la studentessa sarebbe svenuta a seguito dell’ennesima umiliazione subita durante l’ora di lezione di una delle due maestre, finendo in ospedale accompagnata dalla madre. Da allora, secondo quanto ricostruito, la bambina non avrebbe più voluto frequentare le lezioni, segno di un disagio che i genitori avrebbero già intercettato nei mesi precedenti.

L’indagine in corso

Secondo le prime ricostruzioni, da febbraio le due docenti si sarebbero accanite sulla studentessa disabile nell’ambito di una vicenda i cui contorni sono ancora oggetto di accertamento da parte degli inquirenti, rivolgendosi a lei con toni offensivi ed evidenziandone pubblicamente, davanti ai compagni, la lentezza e la difficoltà di apprendimento rispetto al resto della classe, senza fornire l’assistenza e il supporto didattico richiesto anche in situazioni di manifesta difficoltà. Le indagini in corso dovranno stabilire la effettiva dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità delle due insegnanti coinvolte.

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