Registrati
16.09.2026

Educazione sessuo-affettiva alla primaria, iniziano i corsi per maestre e maestri a Firenze: Cecchettin, “Non si combatte con gli slogan”

A Firenze sono stati presentati i corsi di formazione per maestre e maestri delle scuole primarie legati al progetto “Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia”, promosso dall’Università e dalla Fondazione Giulia Cecchettin, a cui ha aderito la Regione Toscana con un finanziamento di 44 mila euro. L’iniziativa è rivolta agli insegnanti dei bambini dai tre ai dieci anni, con l’obiettivo di superare discriminazioni di cui, magari inconsapevolmente, sono portatori, in un momento in cui la sensibilità sul tema della violenza di genere resta particolarmente alta.

Il progetto

I corsi sono attivi per ora in Toscana, dove hanno aderito 500 insegnanti, oltre che in Veneto e in Puglia. La Fondazione Cecchettin, attiva da un anno e mezzo, ha finora intercettato 100 mila studenti e ha avviato in alcune aziende percorsi analoghi rivolti ai genitori, “anche se sono i più difficili da intercettare”, spiega Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa dal fidanzato l’11 novembre 2023.

Rivedi la diretta della Tecnica della Scuola con Gino Cecchettin

La posizione di Cecchettin

Interpellato sulle posizioni del generale Roberto Vannacci, secondo cui il femminicidio non esisterebbe, e sulla scelta del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di abolire l’ora di educazione sessuo-affettiva nelle scuole primarie, subordinando quella per gli studenti più grandi alla liberatoria dei genitori, Cecchettin risponde con pacatezza: “Il problema della violenza di genere non va affrontato con slogan o propaganda, ma guidati da esperti. Sociologi e pedagogisti spiegano che la formazione dei giovani, anche nei primissimi anni di età, è il principale deterrente alla violenza di genere”.

LEGGI ANCHE: Educazione affettiva a scuola, Futuro Nazionale di Vannacci contro il progetto Cecchettin: il Mim autorizza ciò che Valditara ha vietato?

I numeri e l’auspicio per il futuro

Il tema resta di stretta attualità: pochi giorni fa Lorena Isceri è stata uccisa dall’ex fidanzato, e l’Osservatorio nazionale “Non una di meno” ha contato 56 femminicidi nell’ultimo anno. “Non possiamo restare a guardare e a contare, a fine anno, il numero delle donne uccise”, dichiara Cecchettin, che si augura il rinnovo dell’intesa triennale firmata nel gennaio 2025 con il Ministero dell’Istruzione. Il 5 novembre uscirà inoltre il film dedicato a Giulia, sostenuto da Unicoop: “È la continuazione del nostro lavoro, vuole raccontare le emozioni generate dall’omicidio di Giulia”.

L’intervista alla Tecnica della Scuola

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate