È durato tre ore l’ascolto dei tre fratellini al centro della vicenda della famiglia che viveva nel bosco. I giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila hanno voluto sentire direttamente da loro dove vogliono vivere e cosa pensano della scuola pubblica. La risposta sul primo punto è stata sempre la stessa: vogliono tornare dai genitori. Sul secondo si gioca il futuro della famiglia.
Come riporta Repubblica, i tre bambini hanno superato a fine giugno gli esami di idoneità e sono formalmente pronti per affrontare il prossimo anno scolastico: i due più piccoli entreranno in seconda elementare, la maggiore in quarta. Ma su quale tipo di scuola frequentare si consuma l’ultimo scontro. La tutrice è convinta che solo la scuola statale possa garantire ai fratelli di recuperare le lacune certificate e di crescere a contatto con i coetanei. La madre, al contrario, preme per la scuola parentale integrata da una piattaforma online. Una posizione che i giudici sembrano non intenzionati ad accettare come condizione sufficiente per il ricongiungimento familiare. La decisione è attesa già la prossima settimana: la famiglia potrebbe tornare insieme, ma solo a patto che i bambini varchino le porte di una scuola pubblica a settembre.