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27.04.2026
Aggiornato alle 10:50

Formazione ATA, pubblicato decreto: stanziati 50 milioni, ecco come funziona – PDF

Oggi, 27 aprile, è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 40 del 9 marzo 2026 che riguarda la destinazione di risorse per la formazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) della scuola, nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027.

Al fine di garantire una valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sono stati stanziati 50 milioni in favore delle Scuole Polo per la formazione, come individuate dagli Uffici scolastici regionali (USR) a seguito della procedura avviata con la nota n. 42415 del 19 settembre 2025, da ripartire equamente tra le suddette scuole, per la progettazione, organizzazione e gestione di attività di formazione per il personale ATA delle istituzioni scolastiche statali delle regioni più sviluppate, in transizione e meno sviluppate.

Nel frattempo è stato diffuso un avviso pubblico che contiene informazioni su come aderire.

Le parole di Valditara

“Si stanziano specifiche risorse, per la prima volta in modo organico, per la loro formazione”, scrivono dal dicastero di viale Trastevere. “Dopo aver incrementato di oltre 253.000 insegnanti la platea dei beneficiari della Carta del docente, includendo anche i supplenti, dopo aver previsto per la prima volta l’utilizzo della Card anche per le spese di trasporto, e dopo aver aggiunto 281 milioni per potenziare le finalità della Carta, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso a tutto il personale scolastico, compresi gli ATA, stanziamo oggi ulteriori 50,3 milioni per la formazione del solo personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole”, queste le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara il giorno in cui è stato annunciato lo stanziamento delle risorse

Carta Docente agli ATA, il sondaggio

Il personale ATA della scuola merita di avere accesso alla Carta Docente, così come paventato di recente dallo stesso ministro Valditara. A “gridarlo” sono centinaia di collaboratori scolastici e assistenti amministrativi che hanno risposto ad un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola’ dedicato stavolta non ai docenti ma al mondo ATA: è tutto dire che a pensarla in questo modo sono quasi nove amministrativi, tecnici e ausiliari su dieci.

La rilevazione online ha coinvolto in modo diretto 975 persone: hanno partecipato 639 ATA e 282 docenti. Sono 625 gli ATA intervistati, praticamente la totalità, che vorrebbero spendere il sussidio annuale per l’aggiornamento, al fine di formarsi, aggiornarsi o acquistare strumenti utili per svolgere la professione all’interno delle scuole.

Diversa è risultata, invece, la risposta degli insegnanti, che forse temono ulteriori riduzioni del bonus, la cui cifra quest’anno è stata decurtata da 500 a 380 euro, in caso di ulteriore allargamento della platea dei beneficiari: 217 docenti su 282 (il 76,95%) hanno dichiarato che non credono sia giusto estendere la Carta Docente al personale ATA.

Il sondaggio, quindi, conferma la sostanziale divisione tra i membri del personale scolastico: gli ATA, come hanno risposto molti partecipanti al sondaggio, si sentono “l’ultima ruota del carro”. I dati sono molto interessanti e restituiscono una fotografia quasi impietosa della condizione della categoria: ben 611 su 639 collaboratori scolastici e assistenti amministrativi si sentono bistrattati e poco considerati. Il 70% degli insegnanti intervistati (ben 199 su 282), però, non crede che questa percezione che hanno gli ATA corrisponda alla realtà.


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