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Giannini: la riforma non prevede alcuna teoria gender

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La riforma della scuola non prevede alcun insegnamento della cosiddetta teoria gender: il Miur a tal proposito ha già emesso una nota esplicativa.

Così ha risposto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, rispondendo, durante il question time alla Camera, ad una interrogazione della Lega Nord (on.li Fedriga e Rondini) sulle iniziative volte a contrastare la divulgazione di ideologie gender in ambito scolastico. Il titolare del Miur ha sottolineato che con la Legge 107/15 saranno attuati, invece, “i principi di pari opportunità, di lotta alle discriminazioni, di prevenzione della violenza di genere, fondamentali in una società per formare giovani e adulti responsabili”.

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Il ministro dell’Istruzione ha ricordato che lo scorso 6 luglio il ministero ha diffuso a questo proposito una nota che, tra l’altro, richiama il corretto utilizzo degli strumenti normativi già esistenti per assicurare la massima informazione alle famiglie su tutte le attività previste dal piano dell’offerta formativa, inclusi i principi richiamati nel comma 16.

 

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Giannini ha tenuto a dire che la norma richiamata nell’interrogazione “stabilisce che il piano triennale dell’offerta formativa assicuri l’attuazione da un lato di principi di pari opportunità, attraverso l’educazione alla parità fra i sessi, dall’altro della prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione. Questi sono i due livelli su cui si lavorerà nelle scuole con attività che in autonomia saranno ispirate a questi principi”.

 

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