Se pensavate che la gestione della classe o le direttive d’istituto fossero complesse, immaginate lo scompiglio tra i banchi quando, dopo soli due giorni di lezione, i figli dei duchi di Sussex, Meghan ed Harry — il piccolo Archie di sette anni e Lilibet di cinque — sono stati ritirati da scuola, in Regno Unito. Ufficialmente, il trasferimento in un altro istituto è stato motivato dai troppi rischi per l’incolumità dei bambini legati al traffico e ai lunghi tempi di percorrenza necessari per raggiungere la struttura.
Una decisione lampo maturata mentre il principe Harry attende ancora l’esito della valutazione del Risk Management Board e le deliberazioni del comitato Ravec, che dovrà stabilire se la famiglia reale abbia diritto alla sicurezza pubblica finanziata dai contribuenti.
Tuttavia, per qualunque docente italiano abituato a tremare alla sola notifica dello smartphone, la vera insidia non si nascondeva nel tragitto per raggiungere l’aula, bensì nell’incubo supremo di ogni comunità scolastica: la temutissima chat WhatsApp dei genitori. È bastato infatti inserire Meghan Markle nel gruppo dell’Anno 3′ — contrassegnato dall’emoji dei libri — per innescare il caos.
Dopo i cordiali messaggi di benvenuto ricevuti dalle altre madri, la Duchessa ha risposto entusiasta: “Ciao mamme! Grazie per il caloroso benvenuto. Sono felicissima di far parte di questa comunità xx”, accompagnando il testo con un cuoricino. Risultato? Uno screenshot della conversazione è stato subito condiviso con la testata The Sun, facendo trapelare il numero di cellulare personale di Meghan e facendo scattare un immediato allarme di sicurezza. Lo riporta Adnkronos.
Tra riunioni d’emergenza dell’organismo di protezione Ravec e comunicazioni riservate inviate dal presidente del comitato al duca, i due principini sono stati pronti al cambio di plesso, come riportato dal magazine Hello!.