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I banchi a rotelle fanno male alla schiena, ne è convinta l’assessora Donazzan: li ho tolti da tutte le classi venete

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Fine infausta nel Veneto dei banchi monoposto con le rotelle, proposti la scorsa estate dal Ministero, gestiti dal commissario straordinario Domenico Arcuri e richiesti a luglio dai presidi per favorire il distanziamento anti-Covid tra gli alunni: nei territori della Regione, quei banchi singoli che tanto hanno fatto parlare, ma che solo qualche settimana la ministra Lucia Azzolina aveva definito utili anche in chiave didattica, non verranno utilizzati.   

L’annuncio dell’assessora: banchi nei magazzini

Alla vigilia del ritorno in classe degli studenti delle superiori, tranne quelli siciliani, sebbene solo al 50% con l’altra metà che alternandosi continuerà a svolgere la DaD, l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan ha annunciato ai sindacati che tutti i banchi a rotelle del Veneto sono stati di fatto rimossi dalle aule. E accatastati nei magazzini scolastici.

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La ragione principale dell’accantonamento dei famigerati banchi, ha spiegato l’assessore regionale, sarebbe legata al fatto che favoriscono l’insorgere di mal di schiena nei ragazzi.

“Intervento assurdo e poco salutare”

Sottolineando la necessità di evitare l’altalena di provvedimenti, l’assessora Donazzan ha detto: “le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti”.

“Bocciamo pertanto interventi assurdi e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena“, ha sentenziato l’assessore all’istruzione della Regione Veneto.

Azzolina: hanno contribuito a rendere le scuole sicure

La decisione di assegnare alle scuole, su richiesta esplicita da parte degli organi collegiali, di 2.013.656 banchi singoli e 435.118 sedute innovative con rotelle sottostanti, era stata difesa ad inizio mese dalla stessa ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: “se le ricerche ci dicono che nella scuola c’è stato solo il 2 per cento dei focolai (come rivelato dall’Istituto Superiore di Sanità, ndr), forse è anche merito dei nuovi banchi, oltre che delle altre misure, che hanno permesso il distanziamento”, aveva detto il 5 gennaio scorso la titolare del dicastero dell’Istruzione parlando a Rai News 24.