Prima ora | Notizie scuola del 19 maggio 2026

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19.05.2026

Dimensionamento scolastico in Campania, il Consiglio di Stato conferma legittimità. Valditara: “Soddisfazione”

Il Consiglio di Stato confermando le precedenti decisioni cautelari, ha definitivamente accolto l’impugnativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito in tema di dimensionamento scolastico della Regione Campania. Lo ha reso noto il Mim con un comunicato di oggi, 19 maggio.

Cosa dice la sentenza

Nella pronuncia è affermato che: “L’istruttoria svolta ha consentito di accertare l’infondatezza degli assunti della Regione Campania”; e ancora: “Diversamente da quanto suppone la Regione Campania, il descritto sistema si rivela pertanto conforme ai principi enunciati dalla giurisprudenza costituzionale in materia, con la sentenza del 22 dicembre 2023, n. 233, invocata dall’amministrazione ricorrente a fondamento dei propri assunti”.

Il commento di Valditara

“Accogliamo con soddisfazione la sentenza del Consiglio di Stato che ha messo definitivamente ordine nell’ambito del contenzioso promosso dalla Regione Campania contro il piano di dimensionamento scolastico del PNRR. Forti delle decisioni della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato che hanno confermato la piena legittimità dell’operato dell’Amministrazione, continuiamo a lavorare con determinazione e impegno per assicurare il corretto avvio dell’anno scolastico su tutto il territorio nazionale, sempre nell’ottica della leale collaborazione con gli enti territoriali e garantendo, al contempo, il pieno rispetto degli impegni assunti nell’ambito del PNRR”, queste le parole di Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito.

Cosa era successo

Già nella giornata del 19 novembre il Consiglio di Stato aveva accolto l’impugnativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito contro la sentenza del TAR Campania del 21 ottobre scorso in tema di dimensionamento.

Il Consiglio di Stato ha evidenziato che la programmazione già a suo tempo definita dal Ministero non può venire meno anche perché; né appaiono plausibili le ricadute negative sull’organizzazione del servizio scolastico paventate dalla Regione.

In altre parole, il Consiglio ritiene che le motivazioni a suo tempo addotte dal Ministero nella definizione del piano di dimensionamento sono del tutto valide e plausibili.

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