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22.09.2026

Il divieto di burqa a scuola arriva alle Nazioni Unite. Erdogan: “Attacco ai diritti fondamentali delle donne”

La polemica sull’utilizzo di burqa e niqab nelle scuole arriva alle Nazioni Unite. A prendere posizione, nel corso del suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu, è stato il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan, che ha contestato il divieto, senza menzionare esplicitamente l’Italia o altri Paesi. Nei giorni scorsi era stata la presidente del consiglio Giorgia Meloni a lanciare la proposta.

Come chiarito da Tecnica della Scuola, il tema riguarda poche centinaia di ragazze nel nostro Paese, ma ha scatenato un ampio dibattito. “Mentre il nostro mondo cambia rapidamente, l’umanità si trova ad affrontare un numero crescente di problemi sociali”, ha detto il leader turco al Palazzo di Vetro, citato da Repubblica. “L’islamofobia, che si sta diffondendo in Occidente, è al centro di queste problematiche”.

“In particolare, negli ultimi anni le donne e le ragazze musulmane sono state oggetto di una maggiore discriminazione”, ha aggiunto Erdogan. “Per quanto riguarda le misure relative al velo introdotte nelle scuole da alcuni Paesi sono un attacco ai diritti fondamentali delle donne; anche la crescente xenofobia, il razzismo culturale e l’antisemitismo”, ha concluso, “rappresentano elementi tossici”.

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