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Il “Giorno del ricordo”

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Quest’anno la ricorrenza coincide con un giorno festivo (il 10 febbraio, infatti, è domenica) e pertanto le scuole sono invitate ad organizzare nei giorni precedenti o nella settimana successiva momenti di riflessione per diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare i loro territori.
Come ricorda il Miur in una nota dello scorso 30 gennaio relativa al “Giorno del ricordo”, è importante, attraverso lo studio e l’approfondimento valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
È inoltre di grande rilievo sensibilizzare le giovani generazioni e fornire loro gli strumenti per analizzare un periodo tragico della storia italiana ed europea per poter ricordare ciò che è accaduto, non soltanto in relazione alla complessa vicenda del confine orientale, ed evitare il ripetersi di forme di violenza e razzismo.
Tra le varie iniziative, dalla segreteria del provveditore di Bergamo Patrizia Graziani ci viene comunicato che sabato 9 febbraio anche una delegazione della Consulta provinciale studentesca di Bergamo, dello Sportello Scuola-Volontariato, nonché una rappresentanza di alcuni istituti superiori bergamaschi saranno presenti (dalle ore 12.00) nell’aula consiliare di Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo, in piazza Matteotti, per partecipare al previsto incontro con il Sottosegretario di Stato del Ministero degli affari esteri Staffan De Mistura, in occasione del “Giorno del ricordo”.