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Il Nobel per la Pace a NAVY PILLAI è una vittoria dei popoli e dei pacifisti.

L’assegnazione del Nobel per la Pace alla giurista sudafricana NAVY PILLAI è una grande vittoria dei popoli e dei movimenti pacifisti di tutto il mondo che in questi anni si sono battuti, e continuano a battersi, per fermare il genocidio di Israele a Gaza e impedire lo sterminio del popolo palestinese, che a partire dalla Nakba del 1948 è stato espropriato della sua terra e cacciato dal suo secolare insediamento. La magistrata sudafricana Navy Pillai è stata componente della Corte Penale Internazionale (CPI) che ha definito genocidio ciò che Israele stava facendo, e sta continuando a fare con ferocia, spiccando al tempo stesso un mandato di arresto per Netanyahu, principale responsabile del genocidio.

L’accusa di genocidio mette ancora una volta Israele davanti alla Storia, squaderna al mondo intero le sue responsabilità, quelle degli Stati Uniti d’America e dell’Unione Europea, cioè l’Occidente imperialista, evidenzia ai popoli della Terra qual è lo schieramento che aggredisce, bombarda, distrugge e prepara la Terza Guerra mondiale. Peraltro, la reazione isterica e minacciosa di Israele e degli USA è una ulteriore conferma del legame strettissimo tra i due stati e di fatto è come se Israele facesse parte degli Stati Uniti, di quel paese che si prepara a trasmettere in diretta streaming, come se fosse un grande spettacolo, l’esecuzione di un condannato a morte.

Oggi, 10 ottobre 2026, sarà una grande giornata di mobilitazione a fianco del popolo palestinese per fermare il genocidio, per impedire che Israele possa portare a compimento lo sterminio di migliaia e miglia di bambini, anziani, donne e uomini, che oggi giorno vengono massacrati a Gaza e in Cisgiordania, e in ogni luogo della loro terra.

Davanti a noi abbiamo un compito molto importante da assolvere e il tempo a nostra disposizione è breve: impegniamoci affinché il movimento per la pace a livello internazionale blocchi il genocidio a Gaza, fermi l’aggressione all’Iran e la distruzione del Libano, la guerra della NATO alla Russia, la ricolonizzazione statunitense dell’America latina, il “bloqueo” vergognoso degli yankee nei confronti di Cuba e qualsiasi guerra rivolta contro l’indipendenza delle nazioni e il multipolarismo come espressione di uguaglianza e universalismo.

Lavorare per costruire in Italia un grande movimento per la PACE che affermi, senza se e senza ma, il NO alla GUERRA MONDIALE, la DIFESA INTRANSIGENTE DELLO “STATO SOCIALE” e della DEMOCRAZIA fondata sulla COSTITUZIONE.

 Salvatore Distefano        

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