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09.10.2026

Il punto di vista dei docenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Niscemi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica dei docenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Niscemi in merito alle proteste degli studenti di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

In merito al dibattito di cui si sta discutendo di recente nelle community online e sulla stampa
specializzata, relativamente alla protesta degli studenti del nostro Istituto, si comunica il punto di vista
dei docenti del Leonardo. Le parole utilizzate ci hanno lasciato amarezza, non perché pensiamo che gli studenti non abbiano il diritto di protestare o di esprimere il proprio dissenso — quel diritto appartiene alla scuola e alla democrazia.

Leggere espressioni come “sequestro di persona” e “ambiente ostile” associate alla nostra scuola ci ha
colpito profondamente. Non riconosciamo in queste parole la scuola nella quale lavoriamo e nella quale,
ogni giorno, cerchiamo di accompagnare i nostri studenti. Conosciamo una Dirigente con la quale il dialogo è sempre stato possibile, una porta aperta agli studenti, alle famiglie e ai docenti. Conosciamo una scuola che ascolta, discute, propone e, quando necessario, corregge.

Conosciamo una scuola che cerca di educare gli studenti non soltanto alla libertà, ma anche alla
responsabilità. Le regole sui telefoni, sulle consegne dall’esterno e sull’organizzazione degli ingressi nascono dalla necessità di garantire il normale svolgimento delle attività e di insegnare agli studenti una cosa semplice ma fondamentale: una regola non è una privazione di un diritto; una regola è proprio ciò che permette a tutti di esercitare i propri diritti nel rispetto degli altri. E c’è un altro aspetto su cui si ci interroga.

Quando una protesta studentesca viene ripresa, rilanciata e accompagnata da messaggi di incoraggiamento provenienti dal mondo degli adulti, dovremmo tutti chiederci quale sia il confine tra
dare voce agli studenti e parlare attraverso la loro voce. I nostri studenti hanno il diritto di non diventare,
consapevolmente o inconsapevolmente, strumenti di contrapposizioni. La nostra scuola è fatta di regole, sì, ma a è fatta anche di ascolto, dialogo, relazioni, progetti, porte aperte e persone che ogni giorno lavorano per aiutare i nostri studenti a crescere. E questa realtà, prima di essere raccontata, merita di essere conosciuta.

I docenti dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Niscemi

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