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06.06.2026

Ilaria Salis (Avs): ai ricchi d’Italia maxi-tassa su patrimoni e rendite e impossibilità di trasferire la residenza fiscale, l’enorme gettito fiscale favorirebbe la scuola

La politica, come la vita, è bella perché è varia. Capita, così, che sullo stesso argomento si hanno delle visioni completamente opposte. Se Matteo Renzi, leader di Italia Viva, boccia una eventuale maxi-patrimoniale per i ricchi, perché alla lunga farebbe venire meno i fondi per lo stato sociale, quindi anche per la scuola pubblica, di tutt’altro avviso si dice l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis. “Dobbiamo impedire che i ricchi possano trasferire la loro residenza fiscale per aggirare le regole. Si può fare una legge europea e muoversi con gli altri paesi”, ha detto Salis nel corso dell’evento, svolto a Milano, ‘Tax the rich’ organizzato dal gruppo europeo European Left Alliance.

Salis – che ha colto l’occasione per rilanciare, col segretario di Sinistra Italia e co-leader di Avs Nicola Fratoianni, il tema della tassazione per i ricchi – ha detto che vorrebbe “un sistema fiscale che sia fortemente progressivo perché l’attuale sistema fiscale italiano non lo è. Anzi è, da un certo punto di vista, addirittura regressivo e quindi – ha spiegato – noi vogliamo che vengano tassati e che il peso fiscale non ricada solamente sul lavoro come succede adesso, ma ricada anche sui patrimoni e ricada anche sulle rendite che invece non sono tassate abbastanza“.

L’europarlamentare di Avs sostiene che “sono pochissime le persone che di fatto detengono una parte spropositata della ricchezza e che devono essere tassate in maniera proporzionale, perché, appunto, il problema è che le persone ricche possiedono anche patrimoni, possiedono maggiori reddite finanziarie, hanno rendite immobiliari e queste rendite in proporzione vengono tassate molto meno del lavoro dipendente. Questo non è giusto, perché è un sistema fiscale che penalizza i lavoratori a discapito di chi invece vive di patrimoni vive di rendita”

Salis ha anche specificato che questo modello di tassazione “non andrebbe a ricadere sulla classe media, e questo non è vero come spesso viene detto”, ma solo “sugli ultraricchi perché poi una tassa pagata dagli ultraricchi in proporzione permetterebbe un gettito fiscale enorme, perché si tratta di cifre importanti”, miliardi di euro, “che andrebbero a beneficio della scuola, della sanità e del welfare”.

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