Qual è lo stato dell’arte per le future immissioni in ruolo 2026/2027? Ci sono novità sul piano dei numeri e sul prossimo contingente? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“I numeri ufficiali arriveranno nel mese di giugno, evidentemente, però già la macchina organizzativa per le immissioni in ruolo 26-27 è in fase di rodaggio e la prima valutazione è quella dei numeri del contingente che darà l’opportunità per migliaia di docenti precari di fare il salto di qualità e riuscire ad approdare all’agognato obiettivo del ruolo.
Parlando di alcuni numeri che sono oggetto in queste ore di informativa che il Ministero fa ai sindacati, di informativa che gli uffici scolastici di ogni provincia fanno in maniera trasparente a chi nelle province vuole conoscere il numero dei pensionamenti e magari conoscere anche su quali classi di concorso ci sono questi pensionamenti.
Parliamo all’incirca di 25-30.000 domande di pensionamento che in queste ore sono già in alcuni uffici scolastici, per esempio Roma, che è un ufficio scolastico importante, copioso nei suoi numeri dove già ci sono 365 docenti che hanno già superato l’esame delle carte per il pensionamento e sono stati quindi mandati già in pensione. Chiaramente ci sono ancora altre valutazioni e questo numero può andare a crescere.
“Ovviamente i numeri più importanti saranno per la primaria e per l’infanzia, mentre ci saranno numeri più ristretti, ma comunque sempre importanti per la scuola secondaria di primo grado. Dunque, parliamo già di un turnover naturale che va dalle 25.000 alle 30.000 posizioni da sostituire, ma si aggiunge anche il contingente triennale che già ha avuto inizio del 25-26, che era di all’incirca 58-60.000 immissioni in ruolo. Dunque ci sarà da aggiungere ai 30.000 pensionati, un’altra cifra di altri 20.000 posti vacanti disponibili e si arriva a superare facilmente quota 50.000 immissioni ruolo, però i posti sono molti di più.
Facevo anche riferimento a come la carta del docente è stata abbassata a €383 per soddisfare un qualcosa come 250.000 contratti al 30 giugno e al 31 agosto. Ora è vero che buona parte sono al 30 giugno e dunque è organico di fatto che si genera, però è anche vero che una parte cospicua di quei 250.000 sono sicuramente cattedre vacanti al 31 agosto, dunque in organico di diritto.
Non è escluso che si possa arrivare a numeri più alti delle 50.000 unità da immissione in ruolo e si possa toccare anche i 70.000 posti da destinare ai ruoli. Il contingente è un qualcosa che è funzionale ai pensionamenti che si stanno discutendo, agli organici che si stanno formando”.
“Sugli organici c’è una notizia da dover dare, non del tutto positiva. Ricordiamo che la legge di bilancio ha autorizzato l’amministrazione centrale a sottrarre organico di potenziamento. Dunque, nel 2025-26 avevamo 50.202 cattedre di potenziamento. A queste vengono sottratte 1407 cattedre che verranno cancellate dal potenziamento. Dunque, per il 26-27 ci sarà un qualcosa come 48.795 posti di organico. Questi sono numeri ufficiali, numeri comunicati dall’amministrazione in maniera trasparente e ai sindacati. Questi numeri, tra il più e il meno ci danno l’idea che un possa nascere un contingente per le immissioni ruolo 26-27 che possa oscillare tra le 50.000 e le 70.000 assunzioni. Chiaramente potrebbero essere anche di più. Quindi sicuramente ci sarà un contingente di tutto rispetto anche per il 26-27, per cui già si stanno pubblicando in quasi tutte le province le graduatorie ad esaurimento”.
“Anche sulle GaE ci sono molte classi di concorso esaurite. Chiaramente rimarranno posti residuati tra graduatorie di merito, GaE e quindi si può fare ricorso agli elenchi regionali. Questa grande novità che consentirà a molti di coloro che hanno superato un concorso o ordinario o in via eccezionale straordinario 2020, in modo tale da avere un percorso di immissione in ruolo anche sui posti residuati, anche costoro che potranno scegliere una regione a loro piacimento, avendo superato le prove di un concorso ordinario, appunto, straordinario 2020 fino al 2024, fino all’ultimo concorso, quello bandito nel 10 dicembre 24 (il PNRR2) e potranno entrare a far parte di graduatorie regionali a loro scelta, una regione e sperare di poter concorrere per il ruolo nei posti residuati dalla immissione in ruolo ordinaria che ripetiamo è su 50% concorsi (ma in molte parti d’Italia sono esaurite le graduatorie dei concorsi) e il 50% invece riferito alle GaE (che sono tra l’altro esaurite in molte regioni e in molte province) e quindi i posti residuati andranno in primis agli elenchi regionali.
Solo se residueranno ancora posti sul sostegno si potrà passare alle GPS di prima fascia di sostegno ed eventualmente se residuano ancora posti alla mini call veloce. Questo in breve quello che bolle in pentola rispetto alle immissioni di ruolo 26-27, alle novità che sono state introdotte per via legislativa. C’è un decreto legge (PNRR26), cioè quello del 19 febbraio 26 che sta per essere convertito in legge a giorni, che dà il via alla grande novità degli elenchi regionali in maniera ufficiale”.