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In Campania dad anche alla primaria. Azzolina a De Luca: ci ripensi, le mamme devono andare al lavoro

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Ancora un ripensamento da parte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca: lunedì 26 ottobre gli alunni delle scuole primarie non torneranno in classe e le lezioni continueranno a distanza, quindi da casa.

Ordinanza in arrivo

Dopo l’annuncio del ritorno in classe dei giorni scorsi dei bambini da 6 ai 11 anni, il governatore si accinge a firmare l’ordinanza numero 85, che dà il via libera solo alla riapertura di nidi e scuole dell’Infanzia. Per tutti gli altri cicli scolastici, in Campania non ci sarebbero le condizioni minime di sicurezza: il pericolo di contagiarsi di Covid-19 rimane alto. Faranno eccezione gli alunni con disabilità.

In presenza fino a 6 anni e disabili

“All’infuori di nidi e asili (0-6 anni) – si legge nella bozza dell’ordinanza in via di approvazione -, vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università”.

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Azzolina: quei bambini finiscono per strada

Nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha commentato la decisione della giunta della Campania ricordando che “la scuola non ha inciso nell’aumento dei contagi”.

“Auspico – ha detto la ministra – che De Luca riapra il primo ciclo dell’istruzione. Anche perchè i bambini altrimenti finiscono per strada, in una regione in cui è alta la dispersione scolastica. E poi le mamme di questi bambini hanno il diritto di andare a lavorare”.

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