In attesa dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 e con il secondo ciclo dei percorsi di formazione per il sostegno ancora in corso, INDIRE ha presentato i risultati delle attività svolte nel 2025, evidenziando un significativo contributo alla ricerca e all’innovazione didattica.
L’Istituto ha realizzato 240 interventi tra ricerca, formazione e sperimentazione, coinvolgendo attivamente 5.940 scuole, 138 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e 147 ITS Academy per migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’orientamento. Un impegno massiccio è stato rivolto allo sviluppo professionale del personale scolastico: grazie a 136 percorsi formativi e 35 progetti dedicati, sono stati coinvolti circa 240 mila tra docenti, dirigenti e professionisti ATA, rafforzando le competenze necessarie per affrontare le trasformazioni della scuola contemporanea.
Il ruolo istituzionale dell’Ente si è ulteriormente consolidato attraverso la firma di 97 accordi scientifici e 46 collaborazioni di ricerca, a cui si aggiungono 8 partnership con soggetti economici e sociali per rafforzare la rete educativa nazionale e internazionale. L’attività scientifica, documentata in oltre 130 pubblicazioni, ha fornito modelli organizzativi e strumenti innovativi a supporto dell’intero sistema di istruzione, lavorando in stretta sinergia con le riforme del Ministero dell’Istruzione e del Merito tramite centinaia di attività di monitoraggio. Inoltre, come Agenzia Nazionale Erasmus+, INDIRE ha continuato a promuovere la mobilità e la cooperazione europea, organizzando oltre 180 eventi scientifici e divulgativi che hanno favorito il confronto pubblico sui temi della formazione.
Il Presidente di INDIRE, Francesco Manfredi, ha espresso grande soddisfazione dichiarando: “L’Istituto ha chiuso il 2025 conseguendo risultati importanti, frutto della consapevolezza di quanto siano strategici gli obiettivi affidatici dal Ministro Valditara e da tutti gli attori del nostro sistema”. Manfredi ha inoltre sottolineato la capacità dell’ente di generare valore pubblico grazie a una ricerca di frontiera che sostiene il cambiamento virtuoso delle istituzioni scolastiche.
Sulla stessa linea, il Direttore Generale Flaminio Galli ha tracciato un bilancio positivo del 2025 affermando che “il dato che emerge è che stiamo andando nella direzione giusta”, evidenziando come i risultati economici e gestionali riflettano l’impegno nella costruzione di un sistema educativo innovativo e il ruolo indispensabile di Erasmus+ nel consolidare la cooperazione internazionale.