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Incidente in gita scolastica, alunna ferita da materiali di un’impalcatura: trasportata in ospedale

Piccolo incidente durante una gita scolastica a Roma: una studentessa originaria di Reggio Emilia, di sedici anni, è rimasta ferita da alcuni materiali di un’impalcatura di una chiesa in centro storico, che sono precipitati e le sono caduti addosso.

Come riporta RaiNews, il materiale è caduto dal ponteggio sulla facciata in ristrutturazione, è rimbalzato a terra e poi ha colpito la ragazza, che è stata trasportata in ospedale in codice giallo. Tutto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, 16 aprile. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica. La giovane non è in pericolo di vita, come riporta Il Resto del Carlino.

Troppe responsabilità per i docenti?

Enormi responsabilità, compensi vicino alla zero. È la condizione a cui sono “condannati” i docenti che decidono di portare una o più classi in gita scolastica o in visita d’istruzione. Se poi è previsto il pernotto, i rischi per l’incolumità degli alunni aumentano.

Il segretario regionale Uil Scuola Marco Pugliese, tempo fa, ha tenuto a dire che le uscite con gli alunni si fanno “praticamente gratis e con rischi enormi”.

Dopo avere ricordato che “le uscite didattiche non sono una mansione obbligatoria ma facoltativa”, il sindacalista ha detto che “dobbiamo comprendere questi meccanismi imprevedibili. Per quanto terribile è difficile ipotizzare un controllo quando i ragazzi si trovano in camera d’albergo per dormire e uno di loro decide di giocare a nascondino uscendo dalla finestra”.

“È chiaro – ha continuato Pugliese – che si tratta di qualcosa che fuoriesce dalla prevedibilità. Puoi controllare quanto vuoi ma un fatto così non è immaginabile: non puoi essere ovunque ed esiste una mobilità individuale innegabile. Purtroppo diventa sempre più difficile andare in gita anche perché manca” sempre più “un’educazione di base. Mettersi d’accordo con i ragazzi è più complesso rispetto a qualche anno fa”.

“Di certo non aiuta la delegittimazione dell’insegnante che, talvolta, avviene nelle famiglie. Persino i social network, in questo contesto, possono rappresentare un pericolo spingendo a situazioni pericolose per documentarle e postarle. Dobbiamo ripartire dal famoso patto tra casa e scuola, famiglia e insegnante. Questo rapporto va consolidato e, a volte, ricostruito”, ha concluso il sindacalista.

Quanto vengono pagati i docenti accompagnatori in gita?

Quanto vengono pagati gli insegnanti per andare in gita scolastica? Abbiamo scritto che ai docenti non spetta alcun compenso aggiuntivo specifico per le gite. Non esiste proprio una voce “gita”: tutto ricade dentro le “ore aggiuntive non di insegnamento”.

I docenti ricevono delle retribuzioni aggiuntive per le gite, ricavate dal Fis, Fondo per le Istituzioni Scolastiche, che fa parte del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Secondo la tabella allegata al CCNL scuola 2019/2021 si parla di € 38,50 per ogni ora di insegnamento per attività aggiuntive al servizio curricolare; € 19,25 per ogni ora funzionale all’attività di insegnamento al di fuori delle 40 + 40 ore previste da contratto. In realtà, però, spesso ai docenti, per le gite viene dato un compenso forfettario deciso in sede di contrattazione d’istituto. Questo vuol dire che in ogni scuola può venire assegnato un compenso diverso. Ma è davvero così?

A livello teorico sì: ma nel concreto, sono pochissime le scuole che riescono a dare un compenso di questo tipo ai docenti. Molto spesso, questi ultimi, vanno in gita praticamente a titolo gratuito.

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