Mancano poche settimane al rientro a scuola e anche in Sardegna è tempo di fare due conti. Secondo i dati riportati da ‘La Nuova Sardegna’ saranno 5.600 i banchi vuoti in più e nove autonomie in meno e dirigenti scolastici impegnati a districarsi tra istituti sparsi in più comuni.
La denatalità non ha risparmiato neanche la Sardegna. Negli ultimi otto anni la popolazione studentesca ha perso 35mila unità, una media di seimila ogni anno. Quest’anno l’organico non è stato modificato, ma è chiaro che la stabilizzazione resta un problema: un docente su quattro è precario, uno su due sul sostegno.
Per i prof le incognite sono sempre tante. Tra assegnazioni al 30 giugno o al 31 agosto (poche), trasferimenti al Nord Italia (dove le possibilità sono maggiori) e pochi docenti di sostegno specializzati che rispondono alle esigenze di oltre 9mila studenti certificati.
Emergenza che riguarda anche il personale ATA. Qui i posti vacanti risultano essere 1.178 ma il contingente autorizzato è di sole 419 unità, spiegano i sindacati. Nell’ultimo triennio tagliate 38 autonomie, da 270 a 232.
Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate
Il browser sta bloccando le notifiche.
Per riattivarle: clicca sul lucchetto vicino all’URL →
Notifiche → Consenti, quindi ricarica la pagina.