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18.07.2025

Intelligenza artificiale a scuola, dal 9 al 13 ottobre summit internazionale a Napoli: l’annuncio di Valditara

Dal 9 al 13 ottobre a Napoli si terrà un Summit internazionale “per studiare come l’intelligenza artificiale può aiutare sempre di più la personalizzazione della didattica e a valorizzare i talenti”: lo ha riferito il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un discorso tenuto nel Padiglione Italia di Expo 2025 a Osaka, in Giappone, durante l’incontro con le delegazioni scolastiche italiane che partecipano all’evento. Lo riporta La Repubblica.

Valditara ha sottolineato che “il ruolo del docente non potrà mai essere sostituito” dall’intelligenza artificiale”: “Il docente sarà sempre al centro”, ha aggiunto, “perchè la scuola è una grande comunità umana dove qualcuno può sbagliare, cadere, qualcuno può non essere sempre all’altezza delle sfide che lo attendono, ma quel che conta è sapersi rialzare ed essere consapevoli della bellezza che si ha dentro e, con l’aiuto di docenti che sappiano essere coerenti con questo messaggio di personalizzazione, costruire insieme il vostro futuro”.

“La formazione deve essere più personalizzata”

“La differenza fra l’uomo e la macchina – ha aggiunto il ministro – è la coscienza, è l’identità. La macchina non ha una consapevolezza della propria identità, l’uomo ce l’ha”.

Il ministro ha osservato che “la formazione non può più essere generalizzata, indifferenziata, uguale per tutti, ma dev’essere sempre più personalizzata, modellata come l’abito sartoriale su misura delle esigenze di ogni singolo giovane”.

Intelligenza artificiale a scuola, Valditara aveva anticipato

Lo scorso 3 febbraio, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto all’Auditorium del Centro Congressi MiCo di Milano nell’iniziativa di chiusura di “Next Gen AI“, il primo summit nazionale della scuola sull’Intelligenza Artificiale.

Ecco le sue parole: “Noi vogliamo continuare con questo metodo. Sono i giovani i fruitori della politica dei Governi. La richiesta era stata quella di creare un confronto sull’IA, e lo abbiamo creato. Molte delle vostre riflessioni collimano con le nostre, come l’idea della personalizzazione degli insegnamenti, un’educazione peer to peer, il tema della scuola in ospedale”.

“Dobbiamo mettere a disposizione di tutti gli studenti un’app per il supporto psicologico. Creiamo anche un collegamento tra gli studenti, per colmare i divari grazie all’IA, camp di orientamento. Voglio condividere una mia idea: creare un summit mondiale sull’IA in Italia coinvolgendo studenti, docenti di tutto il mondo”.

“Vogliamo che si sviluppi un dibattito internazionale che veda l’Italia protagonista. Continuiamo su questa strada, facciamo sì di essere protagonisti di questa rivoluzione. Vogliamo aiutare a stimolare una didattica sempre più avanzata e personalizzata, al servizio della crescita di ogni studente. Crediamo fermamente in una cooperazione internazionale”.

“Voglio incaricare Indire di studiare modalità didattiche sempre più avanzate che pongano l’Italia all’avanguardia. L’IA rivoluzionerà la società e soprattutto la scuola e la didattica. Abbiamo destinato 650 milioni di euro per l’orientamento e per la riduzione dei divari di genere, 450 milioni per la formazione dei docenti, due miliardi e 100 milioni per le aule digitalizzate”, ha ricordato.

“Abbiamo avviato una sperimentazione sull’IA. Abbiamo avviato un profondo rinnovamento dei programmi Stem, con un metodo induttivo. Abbiamo investito nei laboratori, nelle nuove Indicazioni Nazionali; ci saranno già alla Primaria degli elementi di informatica. Vogliamo che i bambini sappiano già cosa sia un algoritmo”.

E, sulla sperimentazione dell’intelligenza artificiale: “Ci sono due livelli: quello dell’uso di assistenti virtuali per correggere gli esercizi. Il secondo è l’IA generativa, capace di creare contenuti didattici partendo dalle necessità di ogni singolo studente”.

“L’IA è anche contro il cyberbullismo. Ci sono scuole che stanno avviando buone pratiche per contrastarlo. Invito queste scuole al Ministero a esporre le proprie idee. Importante anche il tema dell’Educazione Civica, con l’educazione digitale. La persona deve rimanere sempre al centro. L’uomo ha una coscienza, l’IA no. Partiamo da qua, la scuola deve essere una grande comunità umana funzionale alla crescita dello studente. L’obiettivo è dare a ogni ragazzo un futuro degno, la possibilità di realizzare i propri sogni. Insieme ce la faremo”, ha concluso Valditara.

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