Registrati
02.11.2026

Kimi Antonelli scuola, la prof del campione: “Ovunque fosse nel mondo ci chiamava per programmare le verifiche”

Mercedes driver Andrea Kimi Antonelli (12) during the podium celebrations after the Formula One Mexico City Grand Prix at the Autodromo Hermanos Rodriguez in Mexico City on November 1, 2026. Photo by Alexis Jumeau/ABACAPRESS.COM

Andrea Kimi Antonelli, a soli vent’anni, è stato incoronato ieri, 1° novembre, in Messico, campione del mondo di Formula 1 2026. Il ragazzo classe 2006, di Bologna, è il più giovane di tutti i tempi a diventare campione iridato, l’unico italiano da ben 73 anni. L’ultimo italiano a raggiungere questo traguardo è stato Alberto Ascari nel 1953.

Un risultato strabiliante ottenuto da un ragazzo che all’apparenza appare tranquillo, senza la “spocchia” del campione, concentrato e, soprattutto, umile. Il ragazzo è riuscito a coniugare l’impegno in Formula 1 con la scuola: si è infatti diplomato in una scuola pubblica nel 2025, nell’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, mentre tra un weekend e l’altro gareggiava per il campionato a bordo della sua Mercedes.

Le parole della prof

A parlare oggi di questo aspetto, a Il Resto del Carlino, è stata una sua professoressa. “Sono stata la sua insegnante di Economia Aziendale. E per come l’ho conosciuto io, nonostante corresse a grande velocità, non ha mai perso di vista gli impegni scolastici. Ovunque fosse nel mondo ci chiamava per programmare le verifiche o le interrogazioni”.

“Io lo chiamavo ‘piccolo Lord’ perché è sempre stato gentile, disponibile, generoso e accogliente anche nei modi di fare. Siamo andati con lui a Imola e ci ha mostrato il dietro le quinte della vita da pilota. Un momento molto formativo ed emozionante. Uno studente modello e una grande persona”.

“Era modesto e semplice. Gli piaceva raccontare il suo mondo. Ma non si vantava, lo diceva con le parole di una persona che aveva voglia di condividere. Quindi in maniera affettuosa e umile. Amava tornare a scuola. Una volta alzò gli occhi e in maniera tenera mi disse: io torno in classe per loro, guardando i compagni. È bello per una prof. Ti rende felice quando qualche tuo alunno arriva così in alto facendo ciò che ama. Come prima cosa ai miei ragazzi chiedo sempre di raccontarmi la loro storia, oltre la scuola”, ha concluso.

Le congratulazioni di Valditara

Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto congratularsi con Kimi, scrivendo un messaggio sul suo profilo X: “Dopo 73 anni l’Italia è di nuovo sulla vetta del mondo con il più giovane campione di sempre nella Formula 1. Congratulazioni, Kimi Antonelli!”.

Come coniugare sport e scuola?

Ma come è riuscito a coniugare lo sport agonistico e la scuola? A raccontarlo un anno fa l’ex dirigente scolastico dell’istituto tecnico, bolognese, che ha frequentato Kimi, a Il Corriere della Sera. Quest’ultimo ha conosciuto Antonelli nel 2020, quando si presentò, a soli 14 anni, nel suo ufficio per spiegargli la sua particolare situazione e dirgli di avere già molti impegni sportivi guidando i go-kart.

Ecco che studente era: “Ha una media eccellente, tutti gli anni sopra l’8. La frequenza è stata costante, nei limiti degli impegni sportivi. Sentivo in un’intervista che si porta i libri ai box. Lui è così. Un ragazzo modesto, riservato, che non ha mai messo troppo in luce la sua carriera sportiva a scuola, tanto meno se ne è vantato. Ci rende molto fieri”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate